Il consigliere nazionale democentrista Albert Rösti si ritira dalla corsa per il Consiglio degli Stati nel canton Berna. Giunto terzo domenica, rinuncia a partecipare al ballottaggio del 15 novembre. Lo ha annunciato il suo partito. La strada è così spianata per i due uscenti, Werner Luginbühl del PBD e Hans Stöckli del PS. Avevano infatti già fatto un passo indietro sia Claudine Esseiva del PLR (quinta) che Christine Hasler dei Verdi (quarta). Fuori anche il sesto Jürg Grossen (Verdi liberali) e la settima Marianne Streiff-Feller (PEV). Eventuali altri candidature andranno presentate entro giovedì.
Strada spianata per Stöckli, a sinistra, e Luginbühl
L'UDC evita così che si ripeta lo scenario del 2011: allora il suo "campione" era il ben più conosciuto e carismatico
Adrian Amstutz, che aveva dominato il primo turno ma era stato sconfitto al secondo da Luginbühl e Stöckli. La prossima battaglia sarà quella per scalzare la maggioranza rosso-verde nel Governo cantonale.
Ad Adrian Amstutz era andata male quattro anni fa
Il 28 febbraio 2016 si voterà per la sostituzione dei due dimissionari socialisti Andreas Rickenbacher e Philippe Perrenoud, ma anche in questo caso Rösti non ci sarà: ha già fatto sapere di non essere a disposizione.
Destra disunita a Ginevra
La destra ginevrina si presenterà intanto disunita al secondo turno dell'elezione per il Consiglio degli Stati nel canton Ginevra. L'8 novembre, infatti, UDC e MCG (il Movimento dei cittadini ginevrini, l'equivalente locale della Lega) schiereranno infatti rispettivamente Yves Nidegger ed Eric Stauffer, ma senza il sostegno di PPD e PLR.
I liberali-radicali mantengono infatti in corsa Benoît Genecand, che avrà l'appoggio popolare-democratico dopo il ritiro di Raymond Loretan. I favoriti sono però gli uscenti Liliane Maury Pasquier (PS) e Robert Cramer (Verdi), già giunti in testa domenica.
pon/ATS





