Rinunciare ai tagli delle rendite per bambini e dei costi per il trasporto dei disabili. Questo, in sintesi, è il piano che Alain Berset intende proporre, nel quadro della revisione dell'assicurazione invalidità (AI) all'esame del Parlamento, per evitare che un referendum possa far naufragare tutto il progetto.
Intervistato da alcuni domenicali, il consigliere federale dichiara che “grazie alle misure adottate, la situazione finanziaria dell'assicurazione è più sana del previsto”, ed è pertanto possibile rivedere alcune misure di contenimento della spesa. Fra il 2003 e il 2011 il numero di nuove rendite è sceso da 30'000 a circa 15'000 e i tagli ai vitalizi per bambini e disabili permetterebbero solo di estinguere i debiti due anni prima del previsto, ricorda il ministro.
Misure strutturali mantenute
Per contro, Berset non intende rinunciare alle misure strutturali: adozione di rendite lineari, lotta agli abusi, migliore integrazione e meccanismo di freno all'indebitamento. È vero, un referendum potrebbe venir lanciato contro le rendite lineari, rileva, “ma i fautori dovranno battersi contro l'ammodernamento dell'AI e sarà più difficile”. Per il consigliere federale socialista, inoltre, l'aumento di 0,4 punti percentuali dell'IVA fino al 2017 è una misura decisiva per poter risanare il debito, attualmente di 14,5 miliardi.
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