Una giornalista svizzera che stava lavorando a un reportage sui migranti nella regione di Briançon, in Francia, è stata fermata e interrogata per due ore dalla polizia prima di essere rilasciata, secondo il quotidiano Le Temps, che per bocca del suo caporedattore Stéphane Benoit-Godet parla di "intollerabile attacco alla stampa" e chiede "spiegazioni e scuse". Le autorità transalpine si limitano a confermare l'avvenuta audizione.
La gendarmeria ha intercettato la donna mentre si trovava nell'auto di un abitante che presta soccorso a quanti cercano di superare il Passo della Scala, ora innevato, per raggiungere dall'Italia il territorio francese. Sulla vettura e su quella che seguiva, in cui sedeva un altro reporter (di France Culture), gli agenti hanno scoperto quattro clandestini raccolti in precedenza lungo la strada. Da qui l'accusa, solo per lei, di aiuto all'entrata o al soggiorno illegale.
Gli agenti avrebbero avuto comportamenti intimidatori, sostiene il giornale, e dopo averne preso foto e impronte digitali avrebbero forzato la redattrice a consegnare il cellulare fornendone anche il codice.
pon/ATS





