Svizzera

Ritorno al nucleare: referendisti in campo

Al via la campagna di raccolta firme contro il controprogetto, approvato dalle Camere, all’iniziativa “Stop al blackout”

  • Un'ora fa
  • 36 minuti fa
Esponenti del comitato durante la conferenza stampa di oggi a Berna

Esponenti del comitato durante la conferenza stampa di oggi a Berna

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Di: ATS/ARi 

Nuove centrali nucleari renderebbero la Svizzera dipendente, costerebbero miliardi e frenerebbero lo sviluppo delle energie rinnovabili: è la posizione di una coalizione di Verdi, PS, Verdi Liberali e varie organizzazioni, che si oppone al controprogetto all’iniziativa “Stop al blackout”, approvato dal Parlamento nella sessione estiva. Per la riuscita del loro referendum, hanno tempo fino all’8 ottobre per raccogliere 50’000 sottoscrizioni.

Il controprogetto, indiretto, soddisfa l’obiettivo principale dell’iniziativa, ossia la revoca del divieto di costruire nuove centrali atomiche in Svizzera. Per questa ragione gli iniziativisti hanno reso nota ieri, lunedì, la loro disponibilità a ritirare il testo, se il controprogetto supererà lo scoglio delle urne.

La decisione va contro la volontà popolare di abbandonare il nucleare puntando sulle energie rinnovabili, ha intanto sottolineato la coalizione referendista, chiedendosi se Fukushima e Cernobyl non siano stati avvertimenti sufficienti. Un ritorno al nucleare, affermano, esporrebbe la Svizzera a rischi considerevoli.

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02:32

Nucleare: non vale la pena costruire nuovi impianti?

Telegiornale 29.06.2026, 20:00

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