Il controprogetto all’iniziativa “Stop al blackout” permette di fare marcia indietro sul divieto del nucleare, si rallegrano i promotori della raccolta di firme che, soddisfatti che la loro richiesta principale sia stata rispettata, sono pronti a ritirare il loro testo rinunciando alle proprie esigenze riguardo ad altri aspetti. Lo faranno però solo a condizione che il controprogetto venga accettato nelle urne, secondo quanto comunicato lunedì.
L’iniziativa popolare “Elettricità per tutti in ogni momento (Stop al blackout)“ vuole garantire l’approvvigionamento ricorrendo a tutte le tecnologie rispettose dell’ambiente e quindi anche all’atomo. È stata depositata da eletti in particolare dell’UDC e del PLR, nonché da rappresentanti dell’economia.
Il Consiglio federale e il Parlamento respingono il testo, preferendogli un controprogetto indiretto che riapre anche la porta al nucleare. Una coalizione che raggruppa in particolare i Verdi, il PS e i Verdi liberali lancerà martedì un referendum contro questo controprogetto. Il popolo sarà quindi chiamato con ogni probabilità a decidere. La data più probabile del voto è il 28 febbraio 2027.

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Notiziario 29.06.2026, 11:00
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