Il canton Argovia ha ottenuto un parziale successo al Tribunale amministrativo federale, dove aveva contestato la fattura da 800'000 franchi inviatagli dalla Confederazione per la consegna dei dati di 30'000 apparecchi telefonici mobili che si erano agganciati alle antenne nei dintorni di Rupperswil il 21 dicembre 2015, giorno dell'uccisione di una donna, dei suoi due figli e dell'amica di uno di essi.
La quasi totalità della cifra doveva servire a rimborsare gli operatori, ma la Corte di San Gallo l'ha ritenuta eccessiva, come anticipato da SRF, pur sancendo che gli inquirenti non possono aspettarsi la gratuità del servizio. Berna dovrà rivedere il conto, ma ai giudici, la cui sentenza può essere contestata al Tribunale federale, ritengono equo uno sconto di circa tre quarti.
Non è dato sapere quanto quelle informazioni abbiano contribuito al successo dell'inchiesta sul delitto, durata diversi mesi prima che si giungesse all'individuazione dell'autore.
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