Il Tribunale federale ha riconosciuto il diritto di un’alunna di confessione musulmana di St. Margrethen (SG) di portare il velo in classe. L’Alta Corte ha infatti respinto il ricorso delle autorità scolastiche comunali, che avevano impugnato la sentenza del Tribunale amministrativo sangallese il quale si era pronunciato contro il divieto di farle indossare il copricapo islamico.
La controversia tra i genitori dell'adolescente e la scuola era scoppiata nell'agosto del 2013 quando la ragazza, allora 13enne, figlia di una coppia bosniaca, si era presentata in classe con un hijab. Su raccomandazione del capo del dipartimento cantonale dell'istruzione pubblica Stefan Kölliker (UDC), il comune aveva in seguito stabilito un regolamento per impartire il divieto.
La giovane non aveva più seguito le lezioni fino alla decisione della corte cantonale, che sentenziò che solo una messa in pericolo della pace religiosa potrebbe giustificare tale interdizione.
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