Chirstophe Darbellay non ha dubbi: “L'iniziativa contro l'immigrazione di massa deve essere applicata in modo pragmatico, ragionevole e favorevole all'economia”. Prendendo la parola in occasione dell’assemblea dei delegati del partito a Granges-Paccot (FR), il presidente del PPD ha sostenuto che: “Tocca all'UDC dimostrare la volontà di trovare soluzioni per il bene del paese”.
“La Svizzera deve ridefinire e rafforzare la via bilaterale senza mettere in pericolo le relazioni con l'Unione europea. Dobbiamo limitare l'immigrazione in modo compatibile con la libera circolazione delle persone”, ha aggiunto.
In vista del 9 dicembre
Il gruppo PPD alle Camere ascolterà con spirito costruttivo i tre candidati UDC al Consiglio federale, ha precisato Darbellay, aggiungendo che il suo partito si aspetta personalità che operino in modo costruttivo e collegiale, rispettando gli interessi della piazza economica svizzera.
Il San Gottardo "divide"
Ad animare l'incontro è stato soprattutto il dibattito sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo, in votazione il prossimo 28 febbraio. La consigliera federale Doris Leuthard e il consigliere agli Stati ticinese Filippo Lombardi hanno difeso con forza il "sì", mentre il senatore urano Hansruedi Stadler e il suo collega lucernese Konrad Graber si sono battuti contro. Alla fine l'hanno spuntata i favorevoli: con 179 voti contro 48 il partito raccomanda al popolo di appoggiare il secondo traforo.
“Sì” alla famiglia
I delegati del partito hanno in seguito appoggiato, seppur non all’unanimità, l'iniziativa della loro stessa formazione “Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate”.
Respinto, per contro, altri due oggetti in votazione, ossia l'"Iniziativa per l'attuazione" dell'UDC, che mira a iscrivere nella Costituzione federale nuove disposizioni direttamente applicabili per concretizzare l'espulsione di stranieri, e quella dei giovani socialisti "Contro la speculazione sulle derrate alimentari".
ATS/bin
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