È il parco acquatico più grande e più noto della Svizzera, ma da due settimane è privo della sua principale attrazione. Il reparto scivoli dell’Alpamare è infatti chiuso per ragioni di sicurezza non meglio precisate.
La chiusura è stata ordinata dalle autorità comunali dopo alcuni problemi tecnici riscontrati nella struttura. In un primo momento la comunicazione del parco è risultata poco chiara, alimentando dubbi e speculazioni — anche perché in passato Alpamare era già stato oggetto di voci e critiche riguardo presunti problemi di igiene e manutenzione.
Solo dopo alcuni giorni la società che gestisce la struttura ha smentito categoricamente difetti agli scivoli stessi. Le criticità riguarderebbero invece il percorso interno dell’edificio che conduce al reparto scivoli. Sono tuttora in corso verifiche tecniche, ma non si conoscono né la natura precisa dell’intervento né i tempi di riapertura.
Nel frattempo restano accessibili tre piscine riscaldate, con biglietti d’entrata scontati del 50%. La chiusura cade nel pieno delle vacanze scolastiche e coinvolge tutte le attrazioni principali: Alpabob, Tornado e il celebre Balla Balla, lo scivolo lungo 261 metri entrato un quarto di secolo fa nel Guinness dei primati.
La concorrenza non ha perso l’occasione per ironizzare sui social media, invitando i clienti a visitare altri parchi acquatici. Aquabasilea ha pubblicato un post incentrato sulla qualità e sicurezza dell’acqua: la struttura sottolinea di effettuare regolari analisi certificate secondo gli standard per l’acqua potabile, garantendo un’esperienza balneare “sicura e senza preoccupazioni” grazie anche alla collaborazione con un laboratorio accreditato. Anche il parco sangallese Säntispark ha scherzato sulla vicenda con toni allusivi.





