Svizzera

Scontri a Port Said dopo il verdetto

Si aggrava il bilancio dei morti, sono almeno 30

  • 26.01.2013, 11:23
  • Ieri, 12:00
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La situazione sta precipitando a Port Said in seguito alla sentenza di condanna capitale pronunciata dal tribunale locale contro 21 dei 73 accusati per i disordini avvenuti lo scorso febbraio nello stadio di Port-Said, nei quali erano morti oltre 70 tifosi della squadra di calcio ospite el-Ahly.

Dopo il verdetto sono infatti scoppiati incidenti cui hanno partecipato i parenti dei condannati all’esterno del carcere di Port Said. Almeno 30 persone, tra cui due agenti di polizia e due giocatori di calcio, sono rimaste uccise nei violenti scontri; diverse centinaia sono invece rimaste ferite. Per prevenire ulteriori tafferugli l’esercito ha dispiegato i suoi mezzi nei punti nevralgici della città, teatro oggi anche di un doppio attacco a dei posti di polizia.

Prossimo verdetto il 9 marzo

Il 9 marzo saranno giudicati gli altri imputati, tra cui i funzionari di polizia sospettati di aver organizzati gli scontri contro la tifoseria di el-Ahly che si era distinta nelle proteste contro Mubarak. Nei giorni scorsi i suoi sostenitori avevano minacciato aggressioni nel caso in cui la sentenza non fosse stata sufficientemente adeguata. La tensione resta comunque a livelli elevati in tutto l'Egitto.

La sorte degli imputati, riconosciuti colpevoli di omicidio premeditato, dipende ora dalla massima autorità religiosa del paese, il gran mufti, il cui giudizio è necessario per rendere definitiva la sentenza.

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