La situazione sta precipitando a Port Said in seguito alla sentenza di condanna capitale pronunciata dal tribunale locale contro 21 dei 73 accusati per i disordini avvenuti lo scorso febbraio nello stadio di Port-Said, nei quali erano morti oltre 70 tifosi della squadra di calcio ospite el-Ahly.
Dopo il verdetto sono infatti scoppiati incidenti cui hanno partecipato i parenti dei condannati all’esterno del carcere di Port Said. Almeno 30 persone, tra cui due agenti di polizia e due giocatori di calcio, sono rimaste uccise nei violenti scontri; diverse centinaia sono invece rimaste ferite. Per prevenire ulteriori tafferugli l’esercito ha dispiegato i suoi mezzi nei punti nevralgici della città, teatro oggi anche di un doppio attacco a dei posti di polizia.
Prossimo verdetto il 9 marzo
Il 9 marzo saranno giudicati gli altri imputati, tra cui i funzionari di polizia sospettati di aver organizzati gli scontri contro la tifoseria di el-Ahly che si era distinta nelle proteste contro Mubarak. Nei giorni scorsi i suoi sostenitori avevano minacciato aggressioni nel caso in cui la sentenza non fosse stata sufficientemente adeguata. La tensione resta comunque a livelli elevati in tutto l'Egitto.
La sorte degli imputati, riconosciuti colpevoli di omicidio premeditato, dipende ora dalla massima autorità religiosa del paese, il gran mufti, il cui giudizio è necessario per rendere definitiva la sentenza.
Gallery video - Scontri a Port Said dopo il verdetto









