Se Edward Snowden venisse in Svizzera, come testimone in un processo o nel quadro di un’inchiesta parlamentare, Berna non l’estraderebbe verso gli Stati Uniti. Lo scrive il Ministero pubblico della Confederazione in un documento redatto nel novembre del 2013 e ottenuto dalla stampa solo questa domenica.
Vi si legge che la Svizzera non consegnerà agli USA l’ex informatico dell’NSA se l’oggetto della procedura “possiede principalmente un carattere politico o se gli atti per cui è domandata rappresentano un delitto politico”. Le accuse di tradimento sono considerate tali nella concezione elvetica. Inoltre, l’estradizione non verrebbe mai effettuata se Snowden rischiasse la pena di morte.
Un salvacondotto potrebbe essere garantito all’ex spia americana nell’ambito di una procedura penale condotta dal Ministero pubblico.
Solo “degli obblighi statali superiori”, come accordi internazionali che prevedono altre disposizioni potrebbero relativizzare la posizione di Berna sulla questione.
ats/ZZ




