Ogni Paese che ha beneficiato delle rivelazioni dell’ex dipendente dei servizi segreti Edward Snowden deve offrirgli asilo. Tra questi anche la Svizzera. A sostenerlo è Glenn Greenwald, il giornalista del giornale britannico "The Guardian" che, nel 2013, ha pubblicato gli articoli sul Datagate.
"Un paese ricco, stabile e importante come la Svizzera deve accoglierlo", ha detto Greenwald in un’intervista apparsa oggi, sabato, nei quotidiani elvetici "Tages-Anzeiger" e "Der Bund". I rischi per Berna sarebbero minimo: "Gli USA non punirebbero la Confederazione”, sostiene colui che, con la sua testata, si è aggiudicato l'ultimo Pulitzer.
Lo scorso novembre il ministro Ueli Maurer aveva assicurato che la Svizzera non ha avuto contatti con la NSA, l’agenzia di sorveglianza americana. Di altro avviso Greenwald: “C’è stata collaborazione. La NSA vede la Svizzera come un partner”, ha spiegato. Ci sarebbero indizi che la NSA ha monitorato il sistema bancario svizzero.
Red. MM/ATS







