Svizzera

Segreto bancario, "è la fine"

Pierin Vincenz, direttore della Raiffeisen, ritiene che "rimane ben poco da salvare"

  • 18.05.2014, 13:57
  • Ieri, 13:20
Pierin Vincenz, direttore della banca Raiffeisen

Pierin Vincenz, direttore della banca Raiffeisen

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Pierin Vincenz prevede, a differenza della maggior parte dei politici, un futuro cupo per il segreto bancario elvetico. Secondo il direttore della banca Raiffeisen, non rimane quasi più niente da salvare al momento dello scambio automatico d'informazioni.

"La Svizzera non può più essere un custode per il denaro nascosto al fisco", ha rilevato Vincenz in un'intervista rilasciata alla NZZ am Sonntag. Alla domanda se il segreto bancario rimarrà sempre in vigore all'interno del paese, risponde che "non potremo evitare di applicare in Svizzera un concetto internazionale come lo scambio automatico d'informazioni".

La "sfera privata finanziaria deve tuttavia restare protetta", continua il banchiere, che si è pronunciato in passato contro la consegna automatica di dati bancari alle amministrazioni fiscali. Ma se la strategia del "denaro proprio" si metterà in atto e le banche non accetteranno più soldi non dichiarati, anche se da parte di Svizzeri, questo automatismo diventerà superfluo, sottolinea.

ATS/Red.MM

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