Le ore di coda sulle strade svizzere sono raddoppiate fra il 2008 e il 2012 e l'infrastruttura sembra aver raggiunto la saturazione in più parti. Questo, in sintesi, è quanto emerge da uno studio del Credit Suisse secondo il quale i punti più critici sono nell'agglomerato di Zurigo e in quello di Ginevra. Un rimedio al problema, viene riportato dal documento, potrebbe essere l'introduzione di pedaggi stradali.
I dati, pubblicati martedì, non riportano i valori assoluti del tempo trascorso in colonna, ma nel commento gli autori rilevano che a Ginevra il tempo perso è solo del 4% inferiore a Zurigo e la situazione è critica anche a Losanna, dove si registra il 79% degli ingorghi della città sulla Limmat.
Fra i centri ticinesi, Lugano figura al settimo posto degli agglomerati con un alto indice di pendolari in coda, dietro a Friburgo e davanti a Baden/Brugg. Bellinzona si situa invece al diciannovesimo e penultimo posto, con un indice giudicato basso.
Il pedaggio, la soluzione al traffico
La soluzione più ovvia per evitare le code, scrivono gli autori dello studio, sembrerebbe quella di ampliare i tratti congestionati. Ma ciò, a lungo termine si rivelerebbe controproducente poiché non farebbe altro che aumentare la mole di auto in transito. Per contro, viene evidenziato nel documento, l'introduzione di un sistema di “pedaggio stradale” o “road pricing”, già adottata in diverse città del mondo, potrebbe rivelarsi la carta vincente.







