Il Tribunale distrettuale di Brugg (AG) ha condannato a 19 anni e due mesi di carcere per assassinio (e altri reati), il 23enne che nel 2019 uccise un amico bloccandolo all'interno di in una grotta sulla collina sovrastante Brugg. Il giovane che è affetto da grave turba psichica sarà internato. La sentenza non è ancora cresciuta in giudicato e c'è possibilità di ricorso. La difesa chiedeva 12 anni di carcere e un trattamento più blando.
All'inizio di aprile del 2019 era stata denunciata la scomparsa di un 24enne svizzero del cantone di Zurigo. I tentativi di ricerca non avevano dato esito. Esattamente un anno dopo, nell'aprile del 2020, alcuni escursionisti della zona si erano imbattuti sul Bruggerberg nell'ingresso della grotta, che era stato riempito. Incuriositi, avevano scavato e scoperto i resti della persona scomparsa. La polizia cantonale argoviese, il 26 marzo 2021, aveva arrestato il giovane condannato venerdì che poco dopo aveva confessato il crimine. Da allora sta scontando anticipatamente la pena.
Secondo la procura di Brugg-Zurzach, domenica 7 aprile 2019, con il pretesto di una prova di coraggio, il giovane ora condannato aveva indotto quello che doveva essere un amico a strisciare nella grotta bassa e stretta. Poi aveva bloccato l'ingresso con una grossa pietra, l'aveva ricoperta di terra e se ne era andato. In base alla perizia del medico legale, la vittima probabilmente morì per assideramento.
Secondo l'accusa, solo una settimana prima di quell'escursione sul Bruggerberg, il giovane aveva verosimilmente già tentato di uccidere l'amico: durante una gita in Ticino, quando i due si trovavano su una cresta di montagna, lo aveva spintonato in un ripido pendio. Per i giudici era stato un tentato assassinio.
Condannato l'omicida di Brugg
Telegiornale 20.10.2022, 22:00

Chiuse un amico in una grotta, giovane a processo
Telegiornale 17.10.2022, 22:00






