Oltre 2'000 persone hanno manifestato sabato mattina a La Chaux-de-Fonds denunciando la volontà del Consiglio di stato di congelare l'applicazione del piano ospedaliero, votato dal popolo nel novembre del 2013, che prevede di concentrare la chirurgia stazionaria nella città orologiera.
I manifestanti hanno chiesto che siano mentenute le cure intensive e i blocchi operatori 24 ore su 24, come pure il rispetto del principio della coesione cantonale.
Ritengono che ciò sia rimesso in discussione sia dal Consiglio di Stato che dal Consiglio d'amministrazione dell'ospedale neocastellano (HNE). In gennaio, il governo ha congelato gli investimenti nell'ospedale di La Chaux-de-Fonds e l'HNE ha chiesto di centralizzare le urgenze operatorie e le cure intensive a Neuchâtel, sul sito di Pourtalès. Secondo i manifestanti queste decisioni rimettono in causa la volontà popolare.
Red.MM/ATS






