Svizzera

Soldi ai migranti? Solo in forma prepagata

L’UDC è a favore dell’introduzione di una tessera per i richiedenti asilo, emulando la Germania - Per la SEM le preoccupazioni sono ingiustificate

  • 12 February, 04:51
  • 12 February, 06:22
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Basta contanti ai richiedenti l'asilo, la proposta

Telegiornale 20:00 di domenica 11.02.2024

Di: TG/RSI Info

L’Unione Democratica di Centro (UDC) vuole introdurre in Svizzera l’adozione di una carta di debito prepagata per i richiedenti asilo, una mossa ispirata da un analogo progetto pilota già in corso in Germania. L’obiettivo è rendere meno attraente il Paese per i migranti e limitare la possibilità che gli aiuti finanziari vengano inviati all’estero o utilizzati impropriamente. Questa proposta mira a sostituire l’erogazione di contanti con un sistema che permetta un controllo più accurato delle spese.

Il consigliere nazionale Walter Gartmann (UDC/SG), sostiene l’iniziativa: “Nel settore dell’asilo ci sono spese ingiustificate. Sosteniamo l’idea di una carta di debito, semplice, sulla quale si può caricare l’importo che spetta ogni mese al migrante”. Secondo Gartmann, serve un controllo più stretto sulle risorse destinate ai richiedenti asilo.

Tuttavia, la Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) e varie organizzazioni umanitarie si oppongono. La SEM evidenzia che i richiedenti asilo beneficiano già di supporto principalmente sotto forma di prestazioni materiali, oltre a ricevere un piccolo importo in contanti di 3 franchi al giorno, ritenuto insufficiente per giustificare preoccupazioni di abuso o trasferimenti all’estero.

Critiche arrivano anche da Caritas e dall’aiuto svizzero ai rifugiati, che vedono nella proposta dell’UDC “un’inutile complicazione burocratica”. Andreas Lustenberger di Caritas, ribadisce: “Già oggi i richiedenti l’asilo hanno bisogno di ogni centesimo per vivere... La preoccupazione che del denaro venga spedito all’estero non è giustificata. Per noi questa idea è un controsenso burocratico”.

Nonostante le divisioni, l’UDC ha intenzione di avanzare con la sua proposta a livello federale, mentre i cantoni svizzeri, che accolgono i richiedenti asilo dopo i primi mesi di permanenza, avranno la facoltà di valutare autonomamente l’implementazione della carta di debito.

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