Svizzera

Sondaggio, i Gripen hanno le ali pesanti

Il rilevamento SSR sulla votazione del 18 maggio. Il 52% degli elettori direbbe "no" ai caccia e al salario minimo. "Sì" solido al testo sui pedofili e alla medicina di famiglia

  • 12.04.2014, 10:57
  • 4 maggio, 13:16
Il responso spetta alle urne

Il responso spetta alle urne

  • Ti-Press/Gabriele Putzu

I Gripen non decollano. Se si votasse oggi invece del 18 maggio, il 52% degli svizzeri direbbe "no" all’acquisto dei 22 caccia da combattimento (i “sì” sarebbero al 42% e gli indecisi al 6%). È quanto emerge dal primo sondaggio commissionato dalla SSR in vista della votazione federale e pubblicato oggi, venerdì, dall'istituto "Gfs.bern". Semplificando giovani e donne direbbero no al fondo, uomini e anziani sarebbero più inclini a sostenerlo. Saranno determinanti, spiegano gli esperti, i senza partito e gli elettori di centro.

Secondo il rilevamento anche l'iniziativa per un salario minimo a livello nazionale verrebbe respinta dal 52% dei votanti (“sì” al 40%, 8% indecisi), riflettendo la cesura tra fronte socialista-ecologista e quello borghese e tra Svizzera latina e Svizzera tedesca.

Gli altri due testi in votazione raccoglierebbero invece una maggioranza di consensi. L’iniziativa sulla medicina di famiglia incasserebbe due terzi dei consensi (i “no” sono al 10%, mentre il 24% si dice ancora indeciso) e quella lanciata da Marche Blanche per far sì che i pedofili non lavorino più coi bambini, otterrebbe il 74% di "sì" (19% i “no”). Il tasso di partecipazione previsto è del 45%.

Red. MM/Da.Pa.

I sondaggisti hanno sollecitato 1'209 persone. I risultati riflettono lo stato attuale e potrebbero venir ribaltati dal prossimo rilevamento e dalle urne, come accadde ad esempio il 9 febbraio sull’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare