Svizzera

Sparò a un’immagine sacra, si apre il processo a Sanija Ameti

La consigliera comunale zurighese si è rifiutata di rilasciare dichiarazioni davanti alla Corte - La sentenza è attesa per oggi

  • 57 minuti fa
Ameti prima del processo

Ameti prima del processo

  • Keystone
Di: ATS/FCi 

Si è aperto oggi il processo alla consigliera comunale zurighese Sanija Ameti (attualmente senza partito, in precedenza rappresentante dei Verdi liberali). La donna sparò nel 2024 una ventina di proiettili contro una raffigurazione della Madonna col Bambino e pubblicò due foto sui social: quella dell’immagine sacra sfigurata e di sé stessa in posizione di tiro. Ora deve rispondere davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo di perturbamento della libertà di credenza e di culto.

Ameti ha rifiutato però di rilasciare qualsiasi dichiarazione davanti alla Corte. Il giudice ha quindi deciso di rinunciare a porle domande. La sentenza è attesa per oggi.

Dopo la pubblicazione nel 2024, Ameti aveva rapidamente cancellato il post e si era scusata, ma le foto avevano già alimentato i social media.

Secondo l’atto d’accusa, la messa in scena pubblica del tiro a questo bersaglio è ingiustificatamente sprezzante e offensiva nei confronti dei cristiani e ridicolizza la loro fede. Ameti, scrive il ministero pubblico zurighese, ha pure potenzialmente messo a repentaglio la pace religiosa. La procura chiede una pena pecuniaria, sospesa condizionalmente, di 100 aliquote giornaliere da 100 franchi, e una multa di oltre 2’500 franchi.

La consigliera comunale, allora copresidente di Operation Libero, movimento di tendenza liberale e progressista creato dopo l’accettazione dell’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa” dell’UDC nel 2014, è stata denunciata dai Giovani UDC e dal movimento Mass-Voll (nato durante la pandemia di Covid-19 in particolare per lottare contro la discriminazione di chi si opponeva alla vaccinazione).

La 34enne ha anche perso il lavoro presso un’agenzia di pubbliche relazioni e il presidente dei Verdi liberali e consigliere nazionale Jürg Grossen (BE) ha chiesto la sua espulsione dal partito. Nel gennaio di un anno fa Ameti ha poi lasciato il partito di propria iniziativa.

Da allora siede nel parlamento cittadino di Zurigo come senza partito, ma è isolata e interviene raramente. Lo scorso novembre ha inoltre annunciato che avrebbe lasciato la copresidenza di Operation Libero. Non si ricandiderà nemmeno alle elezioni comunali di marzo.

Telegiornale delle 12.30 del 28.01.2026

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