Svizzera

Stop al gas liquefatto della Russia

Acquisto e importazione vietati in Svizzera dal 25 aprile: il Consiglio federale si è così allineato al 19esimo pacchetto di sanzioni dell’UE, in risposta al protrarsi della guerra all’Ucraina

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Una nave russa adibita al trasporto del gas liquefatto

Una nave russa adibita al trasporto del gas liquefatto

  • archivio Imago
Di: ATS/ARi 

In Svizzera, l’acquisto e l’importazione di gas naturale liquefatto (GNL) russo saranno completamente vietati a partire dal prossimo 25 aprile 2026. In tal modo, il Consiglio federale si associa alle misure del 19esimo pacchetto di sanzioni imposte dall’UE alla Russia, in risposta al protrarsi del conflitto in Ucraina.

Lo ha reso noto il Consiglio federale oggi, mercoledì, precisando che ai preesistenti contratti a lungo termine sarà applicato un periodo transitorio fino alla fine dell’anno.

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Notiziario

Notiziario 25.02.2026, 20:00

L’obiettivo della misura è di limitare le entrate ottenute da Mosca attraverso il commercio di combustibili fossili che, si legge in un comunicato, contribuiscono largamente al finanziamento della guerra intrapresa contro l’Ucraina.

Il Governo ha inoltre disposto misure in ambito finanziario, che entreranno in vigore da domani. Vista la crescente importanza delle criptovalute per l’economia bellica russa, è ora vietata la fornitura a cittadini e imprese russi di tutti i servizi legati a criptovalute. Inoltre l’Esecutivo ha disposto di vietare le transazioni con alcune criptovalute basate sul rublo.

In campo commerciale è stata quindi estesa l’elenco dei beni che contribuiscono al rafforzamento militare e tecnologico della Russia: fra questi, i metalli destinati alla costruzione di sistemi d’arma e i prodotti utilizzati nella fabbricazione di carburanti.

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