L’iter parlamentare sul pacchetto di risparmi giunge al termine: il Consiglio nazionale ha eliminato martedì le ultime due divergenze che ancora l’opponevano agli Stati. Riguardano i provvedimenti per valorizzare la frutta e l’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero.
Nelle scorse sedute, Consiglio nazionale e degli Stati avevano già deciso che il bilancio della Confederazione sarà alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite e non con nuove entrate. Le misure di risparmio che necessitano una modifica legislativa sono pronte per le votazioni finali, quelle unicamente di natura finanziaria sono definitivamente adottate.
Il pacchetto di sgravi 2027 prevede a questo punto risparmi per 1,4 miliardi nel 2027, 1,9 miliardi nel 2028 e quasi 2 miliardi nel 2029. Meno di 5,3 miliardi in tutto, quindi, mentre nel suo messaggio il Consiglio federale ne chiedeva per quasi 8,5.
Con i numeri adottati, il bilancio federale presenta per il 2027 un deficit strutturale di quasi 600 milioni, ha detto la consigliera federale Karin Keller-Sutter. Il governo proporrà, con il preventivo, come ridurlo per rispettare il freno all’indebitamento. Il Parlamento ne discuterà nella sessione invernale 2027. “È quindi probabile che si tornerà presto a negoziare su alcune spese oggi bocciate”, ha dichiarato la ministra delle finanze.
Il lavoro però non è finito, ha avvertito la ministra delle finanze. Restano infatti aperti dossier importanti, come il finanziamento dell’esercito e la tredicesima rendita AVS. Il pacchetto di sgravi 27 è quindi un passaggio intermedio, ma fondamentale.
Notiziario 10.00 del 17.03.2026







