Negli Stati Uniti è cominciato il procedimento di selezione dei giurati nell’ambito del processo contro Raoul Weil, l’ex numero tre di UBS che rischia cinque anni di carcere con l’accusa di cospirazione in frode fiscale per aver aiutato clienti statunitensi ad evadere il fisco.
A due mesi dal processo la procura e la difesa continuano a scontrarsi riguardo all’opportunità di permettere ai testimoni della difesa di intervenire dall’estero – e soprattutto dalla Svizzera – via videoconferenza, per paura che, recandosi negli Stati Uniti, possano venir arrestati.
I legali dell’accusato hanno già contattato l’Ufficio federale di giustizia per informarsi sulla legalità del procedimento e a tale scopo un nuovo incontro con Berna è previsto entro la fine del mese. L’accusa continua in ogni caso a escludere questa possibilità. Un altro obiettivo degli uomini del Dipartimento di giustizia è quello di ottenere una lista dei testimoni in difesa di Weil e informazioni dettagliate su quanto avranno da dire.
RG/GTa
RG 07.00 del 22.08.2014 La corrispondenza di Thomas Paggini




