Argovia è il cantone più libero della Svizzera, davanti a Svitto e Glarona. È quanto risulta da una graduatoria stilata da Avenir Suisse sulla base di 29 indicatori economici e sociali. Da ormai quasi un decennio Argovia domina incontrastato la classifica, si legge in un comunicato di venerdì. Restio per tradizione a introdurre nuovi limiti e regolamentazioni, il cantone concede ai propri cittadini il massimo delle libertà.
Il Ticino è 23esimo, come l'anno scorso. Traendo ispirazioni dallo slogan "liberi e svizzeri" gli autori della ricerca affermano che i ticinesi sono indiscutibilmente svizzeri, ma potrebbero diventare più liberi. Pesano le cattive condizioni delle finanze cantonali e l'alta densità della regolamentazione del mercato del lavoro. "Non aiuta" inoltre il divieto del burqa. Viene vista per contro in modo positivo la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi.
I Grigioni scendono di due posti rispetto al 2017, attestandosi al 20esimo rango. Negativa è la legge restrittiva sul divieto di consumare alcol nelle ore notturne su suolo pubblico a Coira. Secondo Avenir Suisse il cantone potrebbe rapidamente migliorare liberalizzando gli orari di apertura dei negozi, abolendo la tassa di culto per le imprese e revocando i monopoli cantonali.
In altri cantoni invece Avenir Suisse constata con piacere che sono stati compiuti "non passi, ma dei veri e propri balzi verso la libertà": primo fra tutti il Vallese, che avanza di sette posizioni al 12esimo rango. D'altra parte la salute delle finanze pubbliche ha subito seri contraccolpi in molti cantoni e il relativo indicatore è d'altronde peggiorato sensibilmente anche a livello nazionale.





