Tre giovani sono morti in Svizzera dall’inizio anno per aver praticato il “train surfing”. Si tratta di una sfida estrema, quella di salire e viaggiare sul tetto dei treni, che circola sui social e che ha indotto la polizia e le FFS a lanciare l’allarme.
Nelle linee aeree ferroviarie svizzere passa infatti una corrente da 15’000 volt. Non è necessario toccare un cavo per restare folgorato, la scossa può “saltare” fino a due metri di distanza provocando incidenti mortali, lesioni gravi.
Due sere fa si è verificato un nuovo episodio: questa volta il 17enne è sopravvissuto riportando serie ferite. I tre ragazzi deceduti avevano invece 14, 17 e 18 anni. La polizia argoviese particolarmente toccata da questi casi ha lanciato un appello, pubblicando un video.
Preoccupate dal fenomeno anche le Ferrovie federali svizzere, che hanno adottato diverse misure di prevenzione per bloccare questa tendenza estremamente pericolosa. Tra queste c’è il treno scuola, un’iniziativa della FFS che coinvolge ogni anno oltre 16’000 alunni, come spiega la portavoce Sabrina Schellenberg: “Sensibilizziamo i giovani anche sul tema della corrente forte e sui pericoli che ci sono. Implementiamo inoltre delle misure strutturali come cartelli, che avvertono del pericolo, e barriere. Come strumento di prevenzione utilizziamo anche i social media dove possiamo raggiungere direttamente proprio i ragazzi. Facciamo questo insieme alle scuole, alle organizzazioni di soccorso e alle polizie”.
Uno studio dell’ospedale universitario di Zurigo mostra che gli incidenti sono in aumento e che TikTok e Instagram contribuiscono al fenomeno.








