È un carnevale dal sapore diverso, ma forse ancora più suggestivo, quello che ha preso il via giovedì sera nella Lötschental. Il tradizionale corteo con i suoi celebri personaggi, gli “Tschäggättä”, non è partito da Blatten, il villaggio sepolto da una frana lo scorso maggio, ma da quello vicino di Wiler.
Nonostante un sentimento di “lutto” ancora presente, gli abitanti della valle hanno fatto tutto il possibile per mantenere viva la tradizione.

Una delle tradizioni più affascinanti e arcaiche dell’arco alpino
La sfilata degli “Tschäggättä” - con le loro maschere spaventose, i campanacci, le pelli e le pellicce - è iniziata alle 21.15 per le strade innevate di Wiler. Le decine di “mostri della Lötschental”, con le loro espressioni terrificanti, hanno marciato fino al villaggio di Ferden sotto l’occhio attento del pubblico, come vuole la tradizione del carnevale nella valle.
Di solito, il punto di partenza del corteo - o del “Tschäggättu-Loif” in dialetto alto-valllesano - era Blatten, oggi coperto dai detriti dopo la frana che ha distrutto il villaggio il 28 maggio scorso. È “doloroso” per la popolazione che l’evento non possa svolgersi lì, ha sottolineato Lilian Ritler, responsabile marketing presso l’Ufficio del turismo della Lötschental.
“Il lutto è presente. Allo stesso tempo, siamo riconoscenti e felici che la tradizione possa continuare nel resto della valle e che un po’ di normalità sia così preservata”, ha aggiunto.

Le figure carnevalesche tipiche della Lötschental,
Alcune maschere recuperate dalle macerie
Un altro “segnale forte” che indica che “la tradizione continua” è il fatto che alcune maschere siano state recuperate tra le macerie, ha sottolineato Ritler. Infatti, due cantine in cui erano state depositate sono state completamente distrutte dalla frana.
Le maschere di legno scolpite a mano richiamano infatti una tradizione ancestrale, molto radicata nella valle. Quella più antica conservata al Museo della Lötschental, situato a Kippel, risale infatti al 1790.
Per sostituire quelle andate perse o sepolte definitivamente, si è fatto capo a giovani scultori che sono riusciti a creare, in poco tempo, nuovi costumi poi utilizzati per questa edizione. Gli “Tschäggättä” potranno così essere visti anche durante il corteo del carnevale di questa domenica.

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Prima Ora 12.02.2026, 18:00






