Sono 408 le richieste di indennizzi e riparazioni morali per presunti danni causati dalle vaccinazioni contro il virus del Covid-19 che sono state fin qui presentate in Svizzera - e 300 sono state esaminate - ma solo in due casi la Confederazione ha allargato i cordoni della borsa. Una situazione che si spiega con la durata dell’esame degli aspetti medici e con la difficoltà di provare un nesso di causalità fra il vaccino e l’insorgere di problemi di salute.
Il primo risarcimento è stato reso noto nel settembre 2024: una persona ha ottenuto una riparazione morale di 12’500 franchi e un indennizzo di 1’360 franchi. Nel luglio dell’anno scorso si è aggiunto un secondo caso, ha spiegato a Keystone-ATS una portavoce del Dipartimento federale dell’interno. A una persona è stata concessa una riparazione morale di 6’000 franchi. Secondo la legge sulle epidemie anche i Cantoni partecipano a questo meccanismo.
La portavoce non ha voluto rivelare quali vaccini utilizzati in Svizzera fossero stati somministrati alle persone in causa, richiamandosi al segreto professionale medico.
Offensiva vaccini
Modem 13.10.2021, 08:20
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