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Svizzera

Groenlandia, Trump: “Niente dazi, trovato il quadro per un futuro accordo”

Lo ha annunciato il presidente USA dopo un incontro con il segretario NATO Mark Rutte – Parmelin dopo aver visto Trump: “Gli ho spiegato che la bilancia commerciale si è invertita”

  • Oggi, 06:43
  • Un'ora fa
All'incontro erano presenti anche diversi fotografi ed emittenti televisive

All'incontro erano presenti anche diversi fotografi ed emittenti televisive

  • keystone
Di: RSI Info 

“Vogliamo solo un pezzo di ghiaccio e vogliamo negoziati immediati, non userò la forza”. Il presidente USA Donald Trump ha concluso il suo atteso discorso al WEF di Davos, un discorso in cui ha toccato molti argomenti, ma il più atteso era certamente quello groenlandese a cui si riferisce la citazione. E proprio su questo tema in serata il presidente USA ha poi annunciato una giravolta: “Non imporrò dazi per la Groenlandia” ha annunciato dopo un incontro con il segretari della NATO Mark Rutte.

Dalle lodi alla politica economica interna, alle critiche alla NATO per gli scarsi investimenti effettuati, ma anche all’Europa “che non va nella giusta direzione” o ancora l’Ucraina, per la quale “spetta agli europei difenderla”, Trump è saltato da un tema all’altro arrivando a parlare anche nuovamente dei dazi imposti alla Svizzera. “Avrei anche potuto salire al 70%, ma non volevo portare la Svizzera in una crisi economica” ha affermato, sottolineando che come sono scese, le tariffe potrebbero anche risalire.

Dopo il discorso di Trump il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha avuto un incontro di circa 15 minuti con il presidente USA, a cui hanno partecipato anche la ‘ministra’ delle finanze Karin Keller-Sutter e il ‘ministro’ degli esteri Ignazio Cassis da Berna. In una conferenza stampa dopo l’incontro Parmelin lo ha definito “cortese e fermo”, affermando di aver spiegato alla delegazione statunitense che, secondo gli ultimi dati, la bilancia commerciale si è invertita passando da circa 40 miliardi di dollari in favore della Svizzera a 8,8 miliardi in favore degli USA.

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Speciale TG: Donald Trump al WEF

In diretta da Davos l’arrivo del presidente degli Stati Uniti e il suo discorso al World Economic Forum 2026

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Un'ora fa

Putin: "La Groenlandia non è affar nostro"

Secondo quanto riportato dalle agenzie russe, il presidente Vladimir Putin ha affermato che la questione relativa alla Groenlandia non è affare della Russia: “Penso che Stati Uniti e Danimarca risolveranno la questione tra loro”.

Un'ora fa

Allarme incendio al WEF, le precisazioni

Questa sera, durante l’incontro annuale del Forum economico mondiale (WEF), è scoppiato un incendio nel centro congressi di Davos. Lo ha confermato la polizia sollecitata da Keystone-ATS.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump era ancora all’interno dell’edificio. Non ci sono stati feriti. Un altro incendio è divampato accanto a un hotel della cittadina. L’albergo è stato evacuato. Anche in questo caso nessuno ha riportato lesioni.

I mezzi dei pompieri mentre lasciano l'area

I mezzi dei pompieri mentre lasciano l'area

  • RSI

Per il momento non è ancora chiaro dove siano divampate le fiamme. A causa dell’elevato numero di persone presenti sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e ambulanze. Il centro congressi è stato isolato.

Un'ora fa

I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno

Un portavoce della NATO ha dichiarato che le discussioni, a cui si è riferito Trump con un post sulla sua rete social Truth, si concentreranno sulla garanzia della sicurezza artica attraverso sforzi collettivi dei membri, in particolare i sette alleati artici.

L’obiettivo dei negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti è di garantire che Russia e Cina non ottengano un punto d’appoggio - né economicamente né militarmente, in Groenlandia.

2 ore fa

Allarme incendio al WEF già rientrato

Al Forum economico di Davos è scattato un allarme antincendio. Non è nota l’entità delle fiamme né dove sono scoppiate, ma l’allarme è stato confermato al nostro inviato Alan Crameri dalla polizia cantonale grigionese.

La zona presidiata

La zona presidiata

  • RSI

Non risultano feriti, ma per sicurezza le emittenti televisive presenti sul tetto della struttura sono state evacuate.

Aggiornamento 21.29: i pompieri e i soccorritori accorsi sul posto hanno nel frattempo lasciato la zona e l’allarme è rientrato. È di nuovo possibile anche accedere al centro congressi.

Aggiornamento 22.00: anche il primo dei due allarmi d’incendio occorsi stasera a Davos è rientrato. Si tratta di un rogo che ha coinvolto una capanna di fianco a un hotel vicino alla stazione.

2 ore fa

Trump cambia idea: “Niente dazi per la Groenlandia”

Il presidente statunitense Donald Trump annuncia che non imporrà dal primo febbraio i dazi minacciati ai paesi europei per la Groenlandia. Lo annuncia lo stesso Trump sulla sua rete sociale Truth Social dopo l’incontro “costruttivo” con il segretario generale della Nato Mark Rutte a margine della riunione annuale del Forum economico mondiale a Davos (GR).

“Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all’intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d’America e per tutte le nazioni della NATO”, scrive Trump.

“Il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e altri, a seconda delle necessità, saranno responsabili dei negoziati. Riferiranno direttamente a me”.

Oggi, 19:53

Discorso di Trump, una prima analisi

Dopo il discorso del presidente USA Dondald Trump al WEF di Davos, la responsabile radiofonica Esteri della RSI Bettina Müller, ai microfoni di SEIDISERA, ha fatto una prima valutazione di quanto detto dall’inquilino della Casa Bianca.

Ascolta le sue considerazioni

01:36
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Discorso Trump: le valutazioni della responsabile esteri Radio

SEIDISERA 21.01.2026, 18:00

  • Keystone
Oggi, 19:44

Milei: “America faro di luce per tutto l’occidente”

Per il presidente dell’Argentina, Javier Milei, “l’America sarà il faro di luce che porterà al risveglio di tutto l’occidente” grazie all’affermazione nella regione di governi a favore del libero mercato.

Lo ha detto oggi nel suo intervento all’incontro annuale del Forum economico mondiale di Davos (GR) ricordando le avvertenze che aveva espresso nei suoi precedenti interventi sullo stesso palco in Svizzera. “Nel 2024 ho segnalato qui che l’occidente era in pericolo e nel 2025 ho affermato che le politiche promosse da questo foro non erano né più né meno che un congiunto di politiche socialiste travestite di buone intenzioni”.

“Oggi porto buone notizie, il mondo si sta svegliando e lo dimostra quello che sta succedendo in America con la rinascita delle idee della libertà. La nostra regione sarà il faro di luce che porterà al risveglio di tutto l’occidente e con questo ripagherà il suo debito di civilizzazione alla filosofia greca, al diritto romano e ai valori giudeocristiani”.

Oggi, 17:59

Incontro Parmelin-Trump: “Discussione cortese e ferma”

Mercoledì Guy Parmelin ha incontrato Donald Trump a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Il colloquio, durato circa 15 minuti e definito da Parmelin “cortese e fermo”, si è svolto dopo il discorso pronunciato dal presidente americano nella località grigionese. I due uomini si sono stretti la mano davanti ai giornalisti.

Parmelin ha spiegato che il via alle discussioni è arrivato da parte statunitense che sono subiti tornati sul disavanzo commerciale di 40 miliardi di dollari nei confronti della Confederazione, definito troppo alto e motivo principale per il quale Trump ha imposto i dazi alla Confederazione. Parmelin ha affermato che ha ribattuto alla delegazione USA spiegando che nel frattempo, secondo gli ultimi dati, le cose sono cambiate e che ora la bilancia è in positivo di circa 8,8 miliardi a favore degli USA. “Un segno di quanto la situazione dell’economia sia in realtà molto volatile” ha detto il presidente della Confederazione in conferenza stampa.

I due presidenti a confronto

I due presidenti a confronto

  • keystone

All’incontro hanno partecipato anche la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter e il ministro degli esteri Ignazio Cassis da Berna, nonché il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario al Tesoro Scott Bessent da Washington.


Oggi, 17:22

La Groenlandia pubblica consigli alla popolazione “in caso di crisi”

Mercoledì il governo groenlandese ha presentato una nuova brochure che fornisce consigli alla popolazione in caso di “crisi” nel territorio fortemente ambito da Donald Trump.

Questo documento è “una polizza assicurativa”, ha dichiarato il ministro dell’Autosufficienza, Peter Borg, durante una conferenza stampa a Nuuk, la capitale della Groenlandia. “Non ci aspettiamo che sia necessario ricorrervi”, ha sottolineato.

Oggi, 17:10

Ora è ufficiale, l’UE sospende l’accordo commerciale con gli USA

Il Parlamento europeo ha deciso di sospendere l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, rinviando il suo via libera.

Lo ha annunciato il presidente della commissione commercio internazionale dell’Eurocamera, Bernd Lange, in conferenza stampa a Strasburgo, ufficializzando la decisione preannunciata ieri (martedì) dal presidente del gruppo del Ppe, Manfred Weber, in accordo con Socialisti e Liberali. Con le nuove minacce di dazi “Donald Trump ha rotto” il patto firmato a luglio in Scozia, ha sottolineato Lange.

Trump “sta usando i dazi per esercitare una pressione politica su di noi affinché vendiamo la Groenlandia. Per questo siamo stati molto chiari: la procedura resterà sospesa finché non ci sarà chiarezza sulla Groenlandia e su queste minacce”, ha evidenziato il socialista tedesco. A titolo personale, Lange ha indicato inoltre di ritenere necessari “ulteriori passi” come l’applicazione dei dazi sulle liste di prodotti Usa congelati a seguito dell’accordo di luglio, nonché “l’attuazione dello strumento anti-coercizione”, il bazooka UE creato “per rispondere a un Paese terzo quando utilizza dazi o investimenti come strumenti di pressione politica”.

Oggi, 17:05

Trump afferma che un accordo tra Ucraina e Russia è "ragionevolmente vicino"

Mercoledì Trump ha dichiarato che incontrerà il presidente ucraino Zelesnky in Svizzera, aggiungendo che ritiene che Zelesnky e il presidente russo Putin siano ora in una posizione tale da poter raggiungere un accordo per porre fine alla guerra.

Entrambi i leader avevano già fatto marcia indietro in precedenza, ma ora l’accordo è “ragionevolmente vicino”, ha affermato Trump. “Dobbiamo porre fine a questa guerra... Credo che ora siano giunti a un punto in cui possono incontrarsi e raggiungere un accordo. Se non lo faranno, sono degli stupidi”.

Oggi, 16:58

Il ministro degli affari esteri danese: "Non negozieremo sui nostri principi fondamentali"

“Sono certo che non verrà usata la forza, manterremo la via diplomatica per quanto riguarda la Groenlandia” dichiara il ministro degli affari esteri della Danimarca, Lars Løkke Rasmussen.

Rasmussen precisa poi che “le ambizioni di Trump rimangono intatte” e che quella dell’Artico “non è una questione che riguarda solo la Danimarca, ma anche la NATO”.

Il ministro conclude ricordando che “non stiamo negoziando per scendere a compromessi sui nostri principi fondamentali”.

Oggi, 16:50

Gli occhiali da sole di Macron entrano anche nel discorso di Trump

Durante il suo discorso al WEF presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ironizzato sul presidente francese Macron per gli occhiali da sole che ha indossato ieri mentre parlava a Davos.

“L’ho visto ieri, con quei bellissimi occhiali da sole. Che diavolo è successo?”, ha detto Trump.

L’ufficio di Macron ha dichiarato che la scelta di indossare occhiali durante il suo discorso, che si è svolto al chiuso, era dovuta alla necessità di proteggere gli occhi a causa di una rottura di un vaso sanguigno.

Dopo il discorso di Macron, su Internet sono spuntanti numerosi meme, alcuni dei quali lo elogiavano per il suo look alla “Top Gun” mentre criticava Trump sulla Groenlandia, altri invece lo criticavano.

Il presidente francese Macron indossa degli occhiali da sole durante il suo discorso al WEF martedì 20 gennaio 2026

Il presidente francese Macron indossa degli occhiali da sole durante il suo discorso al WEF martedì 20 gennaio 2026

  • Keystone
Oggi, 16:40

Trump si corregge: "Vedrò Zelensky domani"

Durante il suo discorso al WEF Trump aveva annunciato che avrebbe incontrato il presidente ucraino Zelensky “mercoledì”. Si è in seguito corretto, precisando che l’incontro avverrà “domani” (giovedì).

Oggi, 16:37

Il ministro dell’Economia francese: “Se l’escalation deve avvenire, avverrà”

Il ministro dell’Economia francese Roland Lescure ha parlato dei dazi aggiuntivi al Senato e si è detto favorevole a una risposta da parte della Francia e dell’Unione Europea qualora gli Stati Uniti li mettessero in atto.

“Purtroppo, se l’escalation deve avvenire, avverrà. Ma nel frattempo, facciamo tutto il possibile affinché la pressione si allenti e dimostriamo fermamente che l’integrità territoriale dell’Europa non è negoziabile”, ha affermato Lescure.

La gravità della situazione, secondo il ministro, è dovuta al fatto che non si tratta solo di una questione economica bensì di geopolitica: “Dobbiamo quindi reagire con fermezza”, ha sottolineato Lescure.

Oggi, 16:16

Il primo ministro dell'Autorità palestinese accusa Israele di bloccare i fondi

Mohammad Mustafa, primo ministro dell’Autorità palestinese, ha lanciato un appello a Davos affinché vengano costruiti con urgenza alloggi temporanei per Gaza. È necessario agire rapidamente, senza attendere la ricostruzione che richiederà più tempo.

Mustafa ha inoltre sottolineato le enormi sfide economiche che l’Autorità palestinese deve affrontare, accusando Israele di bloccare i fondi che le spettano, pari a 4 miliardi di dollari.

“Israele trattiene il nostro denaro, non ci viene versato nulla da otto mesi. La conseguenza è che il nostro deficit di bilancio si sta aggravando. Ne risente la nostra capacità di governare, così come il sistema bancario. Ne paghiamo un pesante tributo, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania. Israele non rispetta la parte economica degli accordi di Oslo”, ha denunciato.

Oggi, 15:52

Dazi alla Svizzera, Trump: “Non è detto che non possano di nuovo aumentare”

Nei Grigioni il presidente statunitense si è anche soffermato sui rapporti con la Svizzera: “La Svizzera produce splendidi orologi, ma ha un enorme disavanzo commerciale nei nostri confronti. Quindi ho applicato dei dazi al 30%. Poi mi ha chiamato la prima ministra (l’allora presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter, ndr) o qualcosa del genere dicendomi ‘siamo un piccolo paese, non può farci questo’. È stato un colloquio aggressivo e quindi poi ho messo i dazi al 39%. Avrei anche potuto salire al 70%, ma non volevo portare la Svizzera in una crisi economica”.

E infine la stoccata, con Trump che ha spiegato che abbassare i dazi svizzeri non significa che non possano di nuovo aumentare.

Donald Trump nel suo discorso al WEF ha parlato di Europa, economia americana, sicurezza nazionale, Groenlandia ed energia.

Donald Trump nel suo discorso al WEF ha parlato di Europa, economia americana, sicurezza nazionale, Groenlandia ed energia.

  • Keystone
Oggi, 15:48

Trump parla di Groenlandia, Canada e sicurezza nazionale

Gli Stati Uniti “richiedono negoziati immediati per discutere l’acquisizione della Groenlandia” dice Trump al WEF, rilevando come “questo non sarebbe una minaccia per la NATO, ma migliorerebbe la sicurezza dell’alleanza”. Inoltre gli USA “danno così tanto alla NATO e ricevono così poco in cambio”.

Il presidente americano prosegue con la Groenlandia: “Tutto ciò che chiediamo è di ottenere la Groenlandia, il diritto, il titolo e la proprietà” in quanto “non possiamo difendere la Groenlandia con un contratto di locazione”.

Rivolgendosi all’Europa riguardo alla sua richiesta di comprare la Groenlandia, Trump dice: “Potete dire di sì o potete dire di no e noi lo ricorderemo”.

Sempre restando nell’ambito della sicurezza afferma: “Costruiremo la cupola d’oro, che difenderà il Canada” anche se “Carney del Canada non ci è stato molto grato nel discorso di Davos”.

Anche l’Ucraina è un tema: “L’Ucraina è un bagno di sangue”. Trump annuncia quindi che sta trattando con Putin e che mercoledì incontrerà Zelensky.

Oggi, 14:53

Trump a Davos "la Danimarca è ingrata" e "non userò la forza"

Trump apre il suo discorso a Davos con un elogio all’economia statunitense, rilevando che: “Il mio mandato è il mandato di maggior successo dal punto di vista finanziario”. “Ora non c’è inflazione”, sostiene il presidente americano, affermando di aver compiuto “l’impossibile”, “un miracolo”.

Trump si rivolge al pubblico di Davos, consigliando “seguite il nostro esempio e ci seguirete verso l’alto”.

In seguito guarda all’Europa, che secondo lui non sta andando nella direzione giusta: l’attenzione all’energia verde e la migrazione di massa hanno danneggiato l’Europa.

Anche il Venezuela è menzionato da Trump a Davos: “Stiamo aiutando il Venezuela” che “otterrà risultati fantastici”, “guadagnerà di più”.

Il presidente torna poi a parlare di Europa ed energia, dicendo che ha raggiunto “livelli catastrofici” per colpa della sinistra.

“Voglio che l’Europa e il Regno Unito facciano grandi cose”, rassicura Trump: “Gli Stati Uniti hanno molto a cuore il popolo europeo”.

“La crescita economica, il commercio e l’immigrazione sono questioni centrali per un Occidente forte e unito” e gli Stati Uniti vogliono alleati forti; per questo la questione della Groenlandia, che è una questione di sicurezza nazionale dice Trump, è importante.

“Ho enorme rispetto per la Groenlandia e la Danimarca” e “gli Stati Uniti hanno creato basi militari in Groenlandia per la Danimarca, abbiamo combattuto per la Danimarca”, afferma Trump prima di ribadire che “nessuna nazione può garantire la sicurezza della Groenlandia se non gli Stati Uniti”. La Danimarca sarebbe quindi ora “ingrata” secondo il presidente degli USA, che racconta come “gli Stati Uniti hanno salvato la Groenlandia e l’hanno restituita alla Danimarca dopo la Seconda guerra mondiale”.

“La Groenlandia è un pezzo di ghiaccio, molto piccolo. Vogliamo solo un pezzo di ghiaccio per la nostra protezione” ma non intende usare la forza, continua Trump, nel suo discorso che è ancora in corso.

Oggi, 14:33

WEF: dopo il discorso di Trump

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Speciale TG: Donald Trump al WEF

In diretta da Davos l’arrivo del presidente degli Stati Uniti e il suo discorso al World Economic Forum 2026

Oggi, 14:31

Al Forum c'è attesa per il discorso di Trump

Tra poco Trump terrà un discorso al Forum economico mondiale (WEF). Lì, lui e la delegazione statunitense incontreranno dapprima una delegazione svizzera con il presidente della Confederazione Guy Parmelin (UDC), il consigliere federale Ignazio Cassis (PLR) e la consigliera federale Karin Keller-Sutter (PLR).

Resta per ora programmato per le 14.30, inevitabilmente con qualche momento di ritardo, l’atteso intervento del presidente degli Stati Uniti al WEF. Lo ha confermato un portavoce della Casa Bianca a Politico, dopo che si era ipotizzato un possibile slittamento a causa del ritardo accumulato da Trump per raggiungere la Svizzera dopo il guasto tecnico all’Air Force One che lo aveva costretto a tornare negli Stati Uniti e cambiare aereo.

Oggi, 14:10

Trump è arrivato a Davos

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato a Davos (GR). Il suo elicottero, accompagnato da diversi altri velivoli, è atterrato all’eliporto della località grigionese alle 14.02. Dopo aver camminato sul tappeto rosso Trump è salito a bordo della vettura blindata, che con la scorta raggiungerà la sede del WEF.

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Oggi, 13:51

Politici e imprenditori in coda da oltre un'ora per entrare al WEF


La foto: politici e imprenditori in coda da oltre un’ora per entrare al WEF

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Oggi, 13:29

Groenlandia, Starmer "non cederà" alle pressioni di Trump

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha assicurato mercoledì durante il question time ai Comuni che “non cederà” alle pressioni di Donald Trump sulla Groenlandia, il tema in maggiore evidenza nel quadro del Forum di Davos. “Solo la Groenlandia e il Regno di Danimarca” devono decidere del futuro dell’isola. Ha poi criticato i dazi USA di Trump verso gli alleati come “completamente sbagliati e controproducenti”.

Oggi, 13:10

Trump riparte verso Davos

Il presidente americano Trump è partito, con il suo entourage, in elicottero verso il WEF di Davos, dove è atteso per il suo discorso, inizialmente pianificato per le 14.30. L’elicottero è decollato dall’aeroporto di Kloten, Zurigo, dove è atterrato l’Air Force One alle 12.35.

Trump si imbarca sull'elicottero in direzione Davos

Trump si imbarca sull'elicottero in direzione Davos

  • RSI
Oggi, 12:45

Grande attesa in Danimarca per il discorso di Trump al WEF

Grande attesa anche a Copenaghen per il discorso di Trump al WEF, soprattutto dopo che il presidente statunitense ha esplicitato che vuole che la Groenlandia diventi americana. Attesa soprattutto nel Palazzo di Christiansborg, dove hanno sede Governo e Parlamento, come racconta il nostro inviato Emiliano Bos:

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01:15

Grande attesa anche a Copenaghen per il discorso di Trump e le sue mire sulla Groenlandia

RSI Info 21.01.2026, 12:40

Oggi, 12:43

Trump è arrivato in Svizzera

L’aereo del presidente americano Trump è atterrato alle 12.35 di mercoledì all’aeroporto di Zurigo. Il suo viaggio fino a Davos è proseguito a bordo di uno degli elicotteri della marina degli Stati Uniti trasportati in Svizzera.

L'aereo presidenziale sulla pista di Kloten
09:52

L'arrivo di Donald Trump a bordo dell'Air Force One a Kloten

RSI Info 21.01.2026, 13:00

  • RSI/Pa.St.
  • LiveStreaming
Oggi, 12:31

Cancellato l'incontro tra Trump e Merz

L’incontro tra il presidente americano Trump e il cancelliere tedesco Merz previsto in giornata al WEF di Davos è stato cancellato a causa del ritardo di quasi tre ore del presidente americano.

Oggi, 12:16

Elicotteri in volo sulla pista di Zurigo

Movimenti di elicotteri poco dopo le 12.00 sulla pista dell’aeroporto di Zurigo dove è atteso l’Air Force One di Donald Trump. Il presidente americano, che viaggia con tre ore di ritardo, dovrebbe ripartire subito in direzione del WEF a Davos. Viaggio che dovrebbe appunto avvenire in elicottero se le condizioni meteo, come sembra, lo permetteranno.

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00:48

Arrivano gli elicotteri all’aeroporto di Zurigo

RSI Info 21.01.2026, 12:11

Oggi, 12:04

L'Air Force One sostitutivo di Trump atterrerà alle 12.45

L’aereo con a bordo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, atterrerà all’aeroporto di Zurigo attorno alle 12.45. Numerosi curiosi e appassionati “planespotter” sono in attesa da stamattina dell’Air Force One. Che non sarà l’iconico Boeing 747, ma un più piccolo Boeing 757. L’arrivo di Trump per il WEF avviene con circa 3 ore di ritardo a causa di un problema elettrico che ha costretto il Boeing 747 a un ritorno alla base poco dopo la partenza.

Cresce l'attesa all'esterno dell'aeroporto

Cresce l'attesa all'esterno dell'aeroporto

  • Keystone
Oggi, 11:52

Il piano di aiuti per l'Ucraina rischia di slittare in favore di discussioni sulla Groenlandia

Lo scontro sul tentativo di Donald Trump di acquisire la Groenlandia e le difficoltà sulla firma del Consiglio per la pace prevista per giovedì mattina rischiano di far slittare il piano di aiuti da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Ucraina concordato tra Ucraina, Europa e Stati Uniti che si sarebbe dovuto discutere a Davos.

Lo riferiscono diversi funzionari sentiti dal Financial Times e lo conferma una fonte dell’entourage ucraino al Forum. Al momento uno slittamento è dato per certo visto il mancato arrivo del presidente Zelensky che avrebbe dovuto tenere un discorso ieri (martedì).

Tuttavia, potrebbe esserci una svolta all’ultimo minuto con un potenziale tavolo sul tema proprio nella giornata del 22 gennaio., quando Trump avrebbe convocato i leader di numerosi Paesi per la firma del Consiglio per la pace a Gaza, incassando però il rifiuto di numerosi Stati europei (Francia, Germania, Spagna, Norvegia e Svezia) vista anche la composizione dell’organismo che includerebbe Paesi come Russia e Bielorussia.

Oggi, 10:41

La NATO lavora “dietro le quinte” sulla questione della Groenlandia

Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha detto che non commenterà pubblicamente le tensioni tra Stati Uniti ed Europa riguardo alla Groenlandia.

“Potete stare certi che sto lavorando su questo tema dietro le quinte, ma non posso farlo pubblicamente”, ha affermato Rutte durante una tavola rotonda al Forum economico mondiale di Davos.

“Il presidente Trump e gli altri leader hanno ragione. Dobbiamo fare di più in quella zona. Dobbiamo proteggere l’Artico dall’influenza russa e cinese”, ha aggiunto.

Sempre riferendosi a Trump, Rutte ha detto: “Possiamo essere felici che Donald Trump sia lì, perché ci costringe a prenderci cura della nostra difesa e della nostra economia” e che “Senza il presidente americano, non avremmo preso le decisioni cruciali per far progredire la nostra economia”.

Inoltre Rutte ha ricordato che la questione centrale per la NATO non è la Groenlandia, bensì l’Ucraina.

Oggi, 10:34

WEF, tornano le ipotesi di trasloco

I vertici del Forum economico mondiale starebbero valutando di spostare l’appuntamento annuale da Davos, temendo che la kermesse abbia ormai superato i limiti della sua storica sede alpina.

Lo suppone mercoledì il Financial Times, citando fonti vicine alle discussioni. Larry Fink, presidente di BlackRock e co-presidente ad interim del consiglio direttivo del WEF, avrebbe avviato riflessioni riservate: o spostare permanentemente il summit, o adottare una formula rotazionale tra diverse sedi.

Oggi, 10:27

Dopo Francia e Norvegia, anche la Svezia rifiuta l'invito al Board of Peace di Trump

La Svezia non parteciperà all’iniziativa del Board of Peace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il testo finora presentato: lo ha dichiarato il primo ministro Ulf Kristersson ai giornalisti a Davos.

Sia la Norvegia che la Francia hanno dichiarato che non entreranno a far parte del consiglio nella sua attuale configurazione, mentre il Regno Unito ha espresso preoccupazione per la sua composizione, poiché al presidente russo Vladimir Putin e al suo omologo bielorusso, Alexander Lukashenko, sono stati offerti incarichi nel consiglio.

Oggi, 10:18

Il presidente dell'Egitto parla di Palestina a Davos

Nella seconda giornata di WEF, il presidente dell’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi ha tenuto un discorso dove ha accolto con favore l’annuncio di Donald Trump dell’avvio della seconda fase del piano di pace a Gaza.

Al-Sisi ha ricordato la necessità di consentire l’ingresso senza ostacoli degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e ha anche invocato una soluzione a due Stati, con un chiaro riconoscimento dello Stato palestinese.

Il presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi ribadisce che la causa palestinese rimane una priorità

Il presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi ribadisce che la causa palestinese rimane una priorità

  • Keystone

L’Egitto si trova in un momento critico, alle prese con l’instabilità regionale, la trasformazione economica e l’importanza strategica del Canale di Suez. Il presidente ha parlato della visione dell’Egitto per la stabilità sia regionale che internazionale.

Oggi, 08:56

Bessent incontrerà Parmelin: "Con lui un ottimo rapporto"

Il segretario americano del Tesoro, Scott Bessent, incontrerà questo mercoledì a Davos Guy Parmelin. Con il presidente svizzero “ho un ottimo rapporto”, ha dichiarato lo stesso Bessent, parlando alla USA House. Si è detto inoltre convinto che, grazie alle capacità di leadership di Parmelin, sia possibile raggiungere un accordo equo per i cittadini statunitensi.

La Svizzera è una roccaforte industriale, ha proseguito Bessent. Tuttavia, teme che possa avvicinarsi all’UE e che la “burocrazia europea” possa indebolire l’economia elvetica.

Scott Bessent

Scott Bessent

  • Keystone
Oggi, 08:28

I momenti più attesi della giornata al WEF

Al WEF di Davos tutta l’attesa è oggi focalizzata su cosa dirà il presidente degli Stati Uniti. Il discorso di Trump era previsto per le 14.30, ma a causa della partenza ritardata di oltre due ore, non è ancora chiaro a che ora prenderà effettivamente la parola.

Il programma di giornata del Forum economico mondiale prevede in ogni caso altri appuntamenti di rilievo, a partire dal discorso, alle 9.30, del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Alle 10.15 inizierà invece una tavola rotonda sul tema “L’Europa può difendersi”, cui partecipa il segretario generale della NATO Mark Rutte.

In mattinata, alle 11.30, si parlerà anche di IA e tecnologia, con l’intervento di Jensen Huang, CEO del gigante dei semiconduttori Nvidia.

Nel pomeriggio sono previsti i discorsi di Mohammad Mustafa, primo ministro dello Stato di Palestina (alle 13.30) e del presidente argentino Javier Milei (alle 15.45).

Oggi, 07:50

Il probabile incontro Trump-Parmelin

Non è certo, ma è molto probabile che oggi a Davos possa esserci un incontro tra il presidente americano Donald Trump e il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Per quest’ultimo sarebbe il primo incontro di persona con il tycoon, ma sugli eventuali temi di discussione regna l’incertezza, come spiega Alan Crameri nel suo servizio al Radiogiornale.

04:14
Viaggio con imprevisto

RG delle 7.00 del 21.01.25, il giorno di Trum a Davos

RSI Info 21.01.2026, 07:44

  • Keystone
Oggi, 07:26

Trump e l'Air Force One, un amore mai sbocciato

Trump ha regolarmente espresso la sua insoddisfazione per l’Air Force One, il termine generico per indicare i due Boeing 747-200B della flotta presidenziale, ormai datati, entrati in servizio all’inizio degli anni ‘90 sotto George H.W. Bush.

Di fronte al ritardo nella consegna dei due Boeing 747-8 ordinati per sostituirli, l’anno scorso il presidente americano ha dichiarato di essere “alla ricerca di un’alternativa” al costruttore americano di aerei.

Nel maggio dello scorso anno la famiglia reale del Qatar ha offerto a Trump un Boeing 747-8 per la flotta presidenziale, ma l’aereo non è ancora entrato in servizio e il regalo ha suscitato forti riserve sia sulla correttezza che sulla sicurezza.

Oggi, 06:45

L'arrivo di Trump con tre ore di ritardo

L’aereo presidenziale Air Force One del presidente statunitense Donald Trump è stato costretto a invertire la rotta martedì sera a causa di “un problema elettrico minore”, ha annunciato la Casa Bianca. L’incidente è avvenuto poco dopo la partenza di Trump per il Forum economico mondiale (WEF).

Il “nuovo” Air Force One, ossia un Boeing C-32 (versione militare del 757), è in viaggio verso la base aerea di Andrews, vicino a Washington, per precauzione, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

E infatti la CNN ha reso noto mercoledì mattina che Donald Trump e la sua squadra si erano imbarcati su due aerei più piccoli per volare a Davos dopo che l’Air Force One è stato costretto a rientrare.

L’arrivo di Trump in Svizzera è previsto con “circa tre ore di ritardo”, ha riferito Scott Bessent, segretario del Tesoro degli USA.

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