Nel 2015 UBS Svizzera pagherà una cifra superiore ai 100 milioni di franchi d’imposte a livello federale, cantonale e comunale. L’anticipazione è dell’amministratore delegato Lukas Gähwiler che, per la prima volta, quantifica i contributi previsti dopo che dal 2008 la grande banca non versa nulla all’erario. Il CEO della filiale comprendente tutte le attività elvetiche non si sbilancia sul versamento di quest’anno ma parla di un “tre cifre in milioni”. Per il 2016 anticipa invece che si tratterà di mezzo miliardo.
Lukas Gaehwiler
“Voglio ribadire ancora una volta che siamo grati allo stato di aver sostenuto la banca in una situazione difficile nel 2008. Naturalmente ci rallegriamo del fatto che la confederazione e la Banca nazionale attraverso il loro supporto alla fine abbiano guadagnato 6 miliardi” ha sottolineato il manager al SonntagsBlick.
Durante la crisi UBS ha subito perdite ingenti compensate scalandole dagli utili successivi. Nel giugno 2015 è però stata creata la filiale svizzera. Sta ottenendo buoni risultati e nel prossimo decennio mira a ampliare i clienti del 50%.
Diem/ATS




