UBS ricomincerà a versare imposte sugli utili già il prossimo anno anche in Ticino. Uno sviluppo che fa piacere ai tesorieri di confederazione, cantoni e comuni per le sue ricadute sui conti e sui preventivi del 2016. Una buona notizia anche per la piazza finanziaria ticinese, e per Lugano in particolare, che ha risentito particolarmente del crollo del gettito delle banche (passato da 58 milioni nel 2005 ai 12 attuali).
Il ritorno di UBS fra i contribuenti di spicco della città sicuramente non potrà risolvere il preventivo 2016 - che prevede un disavanzo di 22 milioni e mezzo - ma potrà dare un impulso "all'operazione risanamento", che prevede il pareggio di gestione nel 2018.
"Per capire quanto sarà il gettito generato da UBS a Lugano nel 2016 dobbiamo prima incontrarci con la banca", commenta il capodicastero finanze Michele Foletti, che aggiunge: "Per precauzione, comunque, a livello di preventivo e di valutazione del gettito, per l'anno prossimo non ne abbiamo tenuto conto".
CSI/joe.p.





