UBS ha contestato lunedì davanti alla corte di appello di Parigi la pesante cauzione di 1,1 miliardi di euro che gli è stata imposta all’inizio dell’inchiesta per presunto riciclaggio aggravato del provento di frode fiscale. Lo si è appreso da fonti giudiziarie.
Durante l’udienza, che si è svolta a porte chiuse, la procura generale ha richiesto la conferma dell’ordinanza del giudici che hanno imposto il pagamento (che corrisponderebbe circa a quanto la banca dovrebbe pagare se ritenuta colpevole), ha annunciato la stessa fonte, precisando che bisognerà aspettare il 22 settembre per una risposta della corte.
UBS è indagata da luglio per aver permesso a ricchi clienti francesi di evadere le tasse. Il legale dell’istitutom Denis Chamla ha detto che la cauzione domandata “non ha base legale”.
reuters/ats/ZZ
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