Svizzera

USC: "accordo con Cina delude"

L'Unione svizzera dei contadini lamenta un mancato incremento delle esportazioni di prodotti agricoli pregiati

  • 11.05.2018, 17:31
  • 4 maggio, 19:49
Esportiamo più formaggio, ma non di qualità

Esportiamo più formaggio, ma non di qualità

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I risultati dell’accordo di libero scambio fra Svizzera e Cina, secondo quanto dichiarato venerdì dall’Unione svizzera dei contadini (USC), sono “deludenti”: la promessa di un incremento delle esportazioni di prodotti agricoli, di formaggio in particolare, non si sarebbe realizzata.

Fra il 2012 e il 2017 la percentuale delle vendite verso il paese asiatico è raddoppiata raggiungendo l'1,2 %, ma ciò è dovuto in particolare al latte per neonati. I volumi di formaggio sono cresciuti del 60%, ma si tratta di un aumento della domanda di prodotto grattugiato o in polvere a basso costo che, con un prezzo medio di 4,26 franchi al chilo, non crea nessun valore aggiunto.

L'USC intende capire come mai le vendite non siano decollate. Tra le ipotesi: i prezzi troppo esosi per il mercato cinese, le formalità doganali e le prescrizioni per la sicurezza alimentare.

ATS/Bleff


01:35

RG delle 18.30 del 13 maggio 2018; il servizio di Roberto Porta

RSI Info 13.05.2018, 20:30

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