Il Tribunale distrettuale di Rorschach, nel canton San Gallo, ha condannato a 15 anni di carcere un 52enne accusato d'aver ucciso la moglie e di averne occultato il cadavere. L'omicidio risale al dicembre del 2011 e ha avuto per teatro la casa della coppia a Untereggen, presenti anche i figli, che però dormivano.
L'imputato, reo confesso, ha dapprima ripetutamente colpito la donna con un martello e poi l'ha strangolata usando un sacchetto di plastica e due fascette serracavi. Quindi ha nascosto il corpo, trovato settimane dopo, in un pozzetto situato sul retro dell'abitazione.
L'accusa, ritenendo che l'uomo abbia agito con efferatezza e in modo subdolo e vile, aveva chiesto 17 anni. La difesa ha insistito sulle pressioni psicologiche che gravavano sul patrocinato, in procinto di separarsi, e ha insistito sul movente passionale. Tesi però non accolta dal giudice, secondo il quale ogni anno migliaia di persone vivono una crisi di coppia in Svizzera senza per questo macchiarsi di simili delitti.
ATS/dg



