Un ingegnere di 46 anni è stato condannato a 14 anni di prigione per aver ucciso la moglie ed averne seppellito il cadavere in un bosco, facendo credere a una sparizione nel 2012 a Assens, nel canton Vaud.
Il Tribunale di Yverdon-les-Bains lo ha condannato per omicidio e non assassinio, come chiesto dall’accusa, poiché l’uomo ha riconosciuto le proprie responsabilità e dimostrato di essere pentito.
L’uomo, nel corso del processo, ha affermato di aver nascosto la morte della moglie per avere il tempo di mettere il figlio, che al tempo del dramma aveva tre mesi, in sicurezza in una famiglia.
ATS/sf




