Gli uffici postali non devono diventare un bazar e quindi, secondo la presa di posizione della commissione dei trasporti e delle comunicazioni del Consiglio nazionale, devono limitare l'offerta di articoli e servizi di terzi.
Il Governo, disposto da parte sua ad accogliere il relativo postulato, ricorda però che così l'ex regia federale riesce a coprire parte del deficit di 100 milioni di franchi, originato dalla densità della rete degli sportelli. In questo modo, stando all'Esecutivo, è possibile salvaguardare impieghi e evitare l'aumento delle tariffe.
Stando ai deputati, compito principale di questi luoghi è offrire servizi postali, come ben dice il nome, e, inoltre, la maggior parte degli articoli che non fanno parte di questo ventaglio sono venduti anche da privati, il che può generare "riprovevoli distorsioni di mercato".
ATS/dg




