Il trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) va sottoscritto senza esitazioni. È quanto chiede una mozione del consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS/GE) accolta mercoledì - con 24 voti contro 15 e 2 astenuti - dal Consiglio degli Stati contro il parere della sua Commissione di politica estera. Il Consiglio federale aveva deciso in estate di non firmare per il momento il trattato.
Dopo aver sentito vari esperti e pur condividendo l'obiettivo del Governo di un mondo senza armi nucleari, la commissione aveva ritenuto necessario - seppur di misura per 7 voti a 6 - prendersi una pausa di riflessione. Oggi la maggioranza del plenum è stata di avviso opposto.
A far pendere la bilancia per il "sì" è stata un'alleanza tra la sinistra e il PPD, per la quale una ratifica del trattato segnerà chiaramente il sostegno della Svizzera al diritto internazionale umanitario e ai suoi valori. Per l'UDC e il PLR, invece, non c'era fretta. "Non ha senso firmare un trattato la cui portata per il momento è soltanto simbolica e non genererebbe alcun progresso", ha spiegato invano il senatore Damian Müller (PLR/LU) a nome della maggioranza commissionale.
ATS/Swing



