Salute

Endometriosi, un legame a doppio filo con l’infertilità

Questa patologia ginecologica può colpire una donna con problemi di concepimento su quattro

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L’endometriosi è una malattia ginecologica cronica infiammatoria
02:56

SEIDISERA del 12.04.2026: Il servizio di MariaRosaria Maruca sull’endometriosi

RSI Info 12.04.2026, 18:00

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Di: SEIDISERA - MariaRosaria Maruca 

Endometriosi e infertilità, un binomio tristemente molto frequente. Si stima infatti che, se circa una donna su dieci soffre di endometriosi, nei casi di pazienti con problemi di fertilità, il dato sale a una donna su quattro. Assieme ad Alessandro Santi, specialista in medicina della fertilità, abbiamo parlato delle sofferenze delle donne che, a causa della loro condizione, non riescono a concepire naturalmente.

Una malattia cronica infiammatoria

Come spiegato da Alessandro Santi, l’endometriosi è una malattia cronica infiammatoria, originata dalla mucosa uterina, che inizia a crescere al di fuori dell’utero, molto spesso nella zona pelvica. Questi “focolai” di tessuto, sparsi per il corpo, iniziano poi a sanguinare come farebbero durante il ciclo mestruale.

Il sanguinamento, in questo caso, non è però fisiologico, né naturale, e causa l’infiammazione assieme a dei dolori intensi. I focolai possono essere molto piccoli, millimetrici, ma con il tempo possono diventare grandi, anche di diversi centimetri e formando dei noduli possono creare dei processi cicatriziali non solo negli organi riproduttivi, ma anche in altri, come l’intestino.

Il dolore provocato dall’endometriosi può diventare invalidante e può portare le donne a non poter più fare le attività che svolgevano normalmente durante il ciclo, come lavorare o fare sport. I dolori non sono, però, legati solamente al periodo del mestruo, ma possono coinvolgere anche altre sfere, come quella sessuale o intestinale. Ciò comporta, per esempio, fitte lancinanti durante i rapporti sessuali o nella minzione.

L’endometriosi “può provocare delle cicatrici sulle tube, rendendole meno mobili”, ha spiegato a SEIDISERA il dottor Santi, perciò, “può anche rendere gli spermatozoi meno capaci di fecondare l’ovulo”. L’aspetto più importante che lega a doppio filo l’endometriosi con l’infertilità è il liquido infiammatorio che, tornando nell’utero, lo rende meno ospitale per l’embrione, ostacolando un corretto impianto, soprattutto nelle pazienti che presentano la malattia in modalità severa. In questi casi, il concepimento spontaneo è difficile.

Crioconservazione, in Svizzera ancora una pratica difficile con un costo ingente

Quando si presentano casi di infertilità legati all’endometriosi, bisogna valutare la capacità della paziente di avere una risposta ovarica sufficiente. “Di solito il trattamento prescelto per le situazioni di endometriosi più severa è comunque la fecondazione in vitro”, continua il medico, spiegando che “prima di operare una paziente con una laparoscopia per cercare di togliere l’endometriosi, vale la pena mettere da parte degli ovuli o degli embrioni”. Questo permetterebbe di migliorare lo stato infiammatorio e trasferire gli embrioni in seguito.

A differenza di diversi altri Paesi europei, il pagamento per la crioconservazione, in Svizzera, per le donne affette da endometriosi, non è ancora riconosciuto dalla cassa malati, nemmeno per i casi considerati più gravi. “Al momento vengono solo coperti i costi in caso di malattie oncologiche, prima che, per esempio, la paziente debba fare una chemioterapia, la quale porterebbe a un rischio alto di menopausa precoce”. In alcune circostanze, inoltre, “la malattia è così severa che ha causato una diminuzione quasi totale degli ovuli di quella donna”, perciò, “anche un trattamento di fecondazione in vitro avrebbe pochissime chance di successo”. L’alternativa? La donazione di ovuli, pratica ancora vietata nella Confederazione.

Un percorso impegnativo

Le coppie che si recano al Centro cantonale di fertilità compiono molti sacrifici economici per potersi permettere le cure, rinunciando anche ai piccoli piaceri della vita, come un semplice caffè. Le pazienti affette da endometriosi, inoltre, possono provenire da percorsi lunghi e dolorosi, che hanno magari richiesto diversi anni per diagnosi e cure. Lo stress sociale e psicofisico sulle coppie, e soprattutto le donne, non è indifferente.

I medici si stanno, perciò, battendo per fare in modo che i trattamenti legati alla fecondazione in vitro siano pagati dalle casse malati. Una richiesta riguardo alla legalizzazione della donazione di ovuli giace a Berna da anni. A livello parlamentare è in corso una valutazione “per cui, probabilmente, prossimamente andremo a votare su questo tema” ma, per il momento, si continua ad aspettare.

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