Svizzera

Una ditta di Zugo spiava il mondo

Il Consiglio federale apre un'indagine per spionaggio dopo le rivelazioni della SRF sul ruolo della Crypto AG appartenente a CIA e BND

  • 11 February 2020, 14:18
  • 9 June 2023, 20:02

Notiziario 14.00 del 11.02.2020 - Inchiesta per spionaggio

Di:Diem/ATS

Il controllo di una ditta svizzera, la Crypto AG con sede nel canton Zugo, per decenni ha permesso ai servizi segreti degli Stati Uniti e della Germania di spiare le comunicazioni più delicate in numerosissimi paesi di tutto il mondo. La denuncia giunge dalla trasmissione della SRF Rundschau che ha rivelato la vicenda ed ha anche anticipato l'apertura di una inchiesta sulla vicenda da parte del Consiglio federale. Una notizia confermata dal Dipartimento federale della difesa, protezione della popolazione e dello sport.

In sostanza l'azienda leader mondiale nel settore, ritenuta affidabile proprio in virtù della neutralità elvetica, per oltre 60 anni ha fornito sistemi di cifratura delle comunicazioni a oltre 100 Nazioni con delle porte nascoste che permettevano ai servizi di intelligence statunitense e tedesco di intercettare e decodificare i messaggi. E ciò senza corruzione. Ma in virtù del fatto che la Crypto AG, leader mondiale nel settore, all'inizio degli anni Settanta era stata comprata per metà dalla Central Intelligence Agency (CIA) e per metà dal Bundesnachrichtendienst (BND) attraverso una fondazione in Liechtenstein. Come confermerebbero documenti di recente desegretati la collaborazione tra Crypto AG e i servizi segretari americani era in corso già dal 1955 (tre anni dopo la fondazione della società ad opera di Boris Hagelin) ed è proseguita fino a un paio di anni fa quando la ditta è passata di mano.

Una vicenda non del tutto nuova, ma sulla quale ora il Consiglio federale intende fare piena chiarezza anche perché stando agli esperti interpellati dalla SRF che ha indagato in team con ZDF e Washington Post sarebbe stata nota alle autorità federali.

L'attuale proprietà smentisce legami coi servizi

ll marchio Crypto nel 2018 è stato acquisito dalla svedese Crypto International che sul suo sito ha preso posizione sulla questione specificando di non avere né avere mai avuti legami con la CIA e il BND. "La storia è molto angosciante" scrive l'azienda annunciando che la commenterà quando avrà un quadro completo.

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