L’iniziativa dell’UDC contro l’immigrazione di massa può essere applicata introducendo negli accordi bilaterali una clausola di salvaguardia che scatterebbe nel caso in cui dovesse essere superata una determinata percentuale di stranieri in un paese.
Questa soluzione, sostiene Josef Ackermann dalle colonne del Blick, permetterebbe di accontentare il popolo svizzero da un lato e di mantenere gli accordi bilaterali con l’Unione europea dall'altro.
Secondo Ackermann, ex CEO della Deutsche Bank ed ex presidente del consiglio d'amministrazione di Zurich, un provvedimento del genere permetterebbe alla Confederazione e a tutti gli Stati dell’UE di controllare il fenomeno dell’immigrazione.
Per l’ex banchiere elvetico si potrebbe, ad esempio, pensare a un modello in cui viene garantito il sistema della libera circolazione fino a una quota di stranieri pari al 15%. Qualora questa soglia dovesse essere superata entrerebbero in gioco i contingenti. In ogni caso, ricorda Ackermann, il problema di un eccessiva presenza di forestieri in un paese non tocca solo la Svizzera, con una quota pari al 23% della popolazione, ma anche altre realtà europee.






