Il ministro francese del lavoro, Jean-Pierre Farandou, intende fare pressione sulla Svizzera affinché applichi il nuovo accordo europeo sulle indennità di disoccupazione dei frontalieri. L’intesa prevede che in futuro queste siano pagate dal Paese in cui si svolge l’attività lavorativa e non più da quello di residenza.
La Francia perde “860 milioni di euro all’anno” con il sistema attuale, ha dichiarato il ministro, assicurando all’Assemblea nazionale che il Lussemburgo dovrà conformarsi all’applicazione delle nuove norme approvate dai 27 Paesi dell’Ue il 29 aprile.
Per i frontalieri francesi che lavorano nella Confederazione, Farandou ha sottolineato che “esistono accordi che legano la Svizzera all’UE”. Berna, ha aggiunto, “trae notevoli vantaggi dalle sue buone relazioni economiche con l’Ue”. “Credo quindi che l’Ue farà pressione sulla Svizzera. E anche noi eserciteremo pressione sulla Svizzera”. “Ci vorrà un po’ di tempo, ma ci arriveremo, ne sono certo”.

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Disoccupazione ai frontalieri: i timori del sindacato
Il Quotidiano 30.04.2026, 19:00










