Il Gran Consiglio vodese ha approvato oggi, martedì, una risoluzione con cui si chiede formalmente alla consigliera di Stato Valérie Dittli di dimettersi. Anche se il testo ha valore simbolico, vuole essere “un messaggio forte” affinché l’esponente centrista prenda questa decisione di propria iniziativa.
Il testo è stato presentato dal deputato ecologista Kilian Duggan, capogruppo dei Verdi, a seguito della pubblicazione venerdì di un nuovo rapporto compromettente. È stato sostenuto da tutti i partiti di sinistra e dai Verdi-Liberali. La destra (PLR e UDC) si è in gran parte astenuta.
La risoluzione, che formula un auspicio e non è vincolante, è stata approvata con 72 voti a favore, 5 contrari e 58 astensioni. Il Consiglio di Stato ha tre mesi di tempo per rispondere, sapendo che non ha alcuna prerogativa legale per sospendere e tanto meno “licenziare” uno dei suoi membri.
Dittli, dal canto suo, ha già escluso venerdì scorso di dimettersi. In una dichiarazione personale, si è difesa da alcune accuse e ha ribadito la sua volontà di continuare ad agire per il Cantone.
La consigliera di Stato ha concluso un accordo affinché una denuncia penale nei suoi confronti fosse ritirata. Questa intesa scritta prevedeva in particolare l’assegnazione di 10’000 franchi di denaro pubblico al denunciante.

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Notiziario 28.04.2026, 20:00
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