“L’incidente è stato molto brutto: abbiamo passato la notte in pronto soccorso ma per fortuna nessuna di noi si è rotto niente”. È con queste parole che Nadia Ghisolfi racconta l’incidente in cui è rimasta coinvolta in Sardegna insieme ad Antonio Caggiano. “Faccio fatica a parlare, a respirare e a muovermi penso che sia dovuto alla cintura di sicurezza (alla pressione esercitata durante lo schianto, ndr.)". Il municipale di Paradiso a bordo con lei “ha sbattuto la testa ma per fortuna come me non ha traumi interni”, aggiunge Ghisolfi. “Stiamo aspettando la conferma definitiva da parte della REGA per il rientro in Svizzera”, ha spiegato ai nostri microfoni la presidente del Gran Consiglio ticinese.
L’incidente, lo ricordiamo, è avvenuto sabato sera, sabato, verso le 20.00 a Porto Cervo. L’auto di grossa cilindrata sulla quale viaggiavano i due politici ticinese si è scontrata frontalmente con un’utilitaria che ha invaso la loro corsia in una curva. La donna a bordo ha dovuto essere estratta dal veicolo con l’uso di un divaricatore e di cesoie idrauliche ed è stata condotta in ospedale per accertamenti.






