“Per Michele ho sempre avuto una sorta di simpatia naturale. Era un uomo forse non di tante parole, ma di grande empatia e con un modo gentile di approcciarsi alle persone”. Sono parole della consigliera di Stato Laura Sadis, intervistata dal Quotidiano della RSI all’indomani della scomparsa di Michele Barra.
"Non ho mai colto momenti di tensione o di incomprensione"
Interpellata in merito allo studio da lui commissionato e pagato sul dossier “padroncini” – all’epoca si era parlato di poca collegialità… - la direttrice del Dipartimento finanze e economia ha invece risposto: “Michele è una persona che per molti anni ha lavorato nel settore delle imprese di costruzione, sentiva quindi molto l’importanza del suo lavoro e di chi esercitava la stessa professione. Questo suo gesto l’ho sempre interpretato come qualcosa di costruttivo, non ho mai colto momenti di tensione o di incomprensione”.
"Si è mosso in maniera abbastanza diretta"
Più personale il ricordo del consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli. “Penso che Barra si sia mosso in maniera abbastanza diretta. – ha raccontato al Quotidiano – Si è avversari, ci si confronta sui dossier, ma non ci si accapiglia, in questo senso Michele è stato un ottimo avversario”.
Trenta giorni per proporre un candidato
Infine Giampiero Gianella, Cancelliere del cantone, si è espresso sulla procedura per la successione del defunto: “questa settimana è riservata alle attività legate al consigliere di stato scomparso con le esequie che si terranno mercoledì. A partire da settimana prossima il Governo si interesserà alle procedure per il subingresso del nuovo consigliere di Stato”. Ha inoltre precisato: “la legge sui diritti politici riserva alla lista dello scomparso di proporre entro 30 giorni un proprio candidato”.
Red. MM
Le interviste integrali a Laura Sadis, Manuele Bertoli e Giampiero Gianella verranno diffuse questa sera alle ore 19 al Quotidiano su RSI 1






