Ticino e Grigioni

Turismo: Como al collasso? Chiasso all’attacco

Il Mendrisiotto si candida a spalla del turismo lombardo, vittima di sovraffollamento - Francesca Cola Colombo: “Siamo collegati a Como come fossimo una metropolitana ad un costo di 1.40 franchi. Dunque, perché non restare da noi?”

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Turismo: Como esplode, Chiasso raccoglie

Il Quotidiano 19.05.2026, 19:00

Di: Quotidiano-Matteo Bernasconi/joe.p. 

Dal 2019 il turismo a Como è esploso: gli alloggi di vacanza sono cresciuti del 670% e i pernottamenti superano i 5 milioni l’anno. Questo boom ha causato fenomeni di sovraffollamento turistico ed overtourism con forti rincari e disagi per i residenti. Eppure, la regione di Locarno gestisce flussi perfino superiori, ben 7 milioni.

Su questo contrasto riflettono ora le autorità e i promotori del Basso Mendrisiotto, territorio confinante con Como che registra circa 253’000 pernottamenti annui. Perché Como ha raggiunto un livello di saturazione tale da necessitare di un punto d’appoggio per il pernottamento dei turisti e al di qua del confine è forte la convinzione di disporre di soluzioni idonee.

“Siamo collegati al centro di Como come fossimo una metropolitana - spiega Francesca Cola Colombo, responsabile dell’ufficio promozione e marketing di Chiasso - ad un costo irrisorio di 1.40 franchi. Quindi penso che sia molto meglio dormire a Chiasso e poi spostarsi nel Comasco, piuttosto che in alcune aree periferiche della città. E con i prezzi cominciamo ad essere concorrenziali. Con ristoranti, bar e pernottamenti cominciamo ad avere una soglia molto equiparata. Dunque, perché non restare da noi?”

Attirare i turisti con le bellezze della regione

Si tratta insomma di intercettare i turisti. I gestori degli alberghi di Chiasso confermano che vi è già una buona mole di pernottamenti. In settimana sono legati soprattutto ai viaggi d’affari, durante i week end più al turismo di svago. Un discorso analogo vale per il bed & breakfast, tant’è che l’ufficio marketing della cittadina di confine invita i proprietari a mettere a disposizione nuovi spazi. Si vive solo di luce riflessa, dunque? Chiasso, come dormitorio per il lago di Como? Gli operatori del settore sono convinti di no.

“Il territorio è fantastico, va solo personalizzato e pubblicizzato. Abbiamo già fatto la stessa esperienza sulla Leventina, dove il turismo era morto e siamo riusciti ad incrementarlo. Piano piano, ma ci sono le possibilità per sviluppare il turismo anche qui”, afferma Roberto Aramini, vacation rental manager.

Ma per convicere qualcuno a fermarsi a Chiasso o in Valle di Muggio bisogna offrire qualcosa. “Chiasso da sola non va da nessuna parte - dice la direttrice dell’OTR Mendrisiotto e Basso Ceresio Nadia Fontana Lupi - come anche Mendrisio o Locarno. Chiasso però è in una posizione fortunata: è vicina alla frontiera e quindi potrebbe essere un trait d’union tra i due ecosistemi turistici, quello lombardo e quello ticinese-svizzero. Ma chiaramente bisogna fare delle scelte. Le cose non avvengono per miracolo. Il Mendrisiotto è un bellissimo posto, dove si possono fare un sacco di cose, ma dove fondamentalmente non si è ancora deciso di investire, parlo soprattutto delle città, per fare di questa destinazione un luogo in cui scegliere di venire per fare delle vacanze e del relax”.

E anche le autorità comunali ritengono fondamentale giocare le carte migliori in questa fase di cambiamenti, ma il successo richiede il sostegno del Cantone.

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