“Alla Lega manca un leader”. Parola di Marco Borradori, che risponde così allo sfogo lanciato ieri sul web da Boris Bignasca. Ma partiamo dal principio, considerato che proprio il figlio del fondatore del movimento di Via Monte Boglia ha deciso oggi di spiegarsi ai microfoni RSI, ribadendo il concetto: questa Lega non sarebbe piaciuta al Nano. La Lega barricadera, rivoluzionaria - per usare le parole del Nano - secondo Boris Bignasca non ci sarebbe più. Anzi, oggi sarebbe quella delle cadreghe, quella che segue sempre il Governo e che non cambia mai marcia. Non ha più quel cuore che serve per saltare oltre l'ostacolo. I vertici del partito avrebbero perso il contatto con gli elettori.
Ma concretamente cosa bisogna cambiare? “Credo che ci serva un momento di riflessione a tutto tondo a partire dai vertici e giù fino alla base, o meglio dobbiamo tornare nelle piazze partendo dai bisogni della gente: le tasse, la burocrazia, le casse malati… insomma dobbiamo tornare ad ascoltare i cittadini e da lì costruire un programma”.
CSI 18.00 del 27.08.2019 - Boris Bignasca spiega il suo sfogo
RSI Info 27.08.2019, 19:57
Contenuto audio
Una “rivoluzione” che non passa però dall’abbandono delle cariche a favore delle piazze: “Sono state date democraticamente dai cittadini che votano e credo vadano rispettate fino in fondo”. Interrogato, Bignasca ha invece risposto con un “No comment“ in relazione alle cariche nei CdA.
Borradori: “Serve un leader”
Anche il sindaco di Lugano Marco Borradori si è espresso ai microfoni della RSI sulle parole di Boris Bignasca, innanzitutto dicendosi non sorpreso: “Ne abbiamo parlato spesso e penso possa essere considerato un richiamo a quelli che lui ritiene essere i valori originali della Lega”.
E pure sulle “mancanze” della Lega odierna Borradori ha le idee chiare: “Diciamo che il Nano era un personaggio fuori dal comune che da solo poteva incarnare questo spirito anarchico e libertario e il contatto con la piazza. Io mi sono spesso stupito di quanto sia durata la sua ‘onda lunga’, se pensiamo che manca ormai da sei anni e mezzo. Ma prima o poi l’onda era destinata ad esaurirsi”. La conclusione che ne trae il sindaco di Lugano è quindi univoca: “Manca un leader e trovarlo non è certo semplice, nel nostro caso ancora meno. Deve infatti incarnare le due anime, deve avere la fiducia della base e avere l’età giusta.”
“Al momento non lo stiamo cercando, ma credo che prima o poi dovremo proprio farlo” conclude Borradori.
La Lega riflette
Il Quotidiano 27.08.2019, 21:30





