Saranno consegnate venerdì al Comune di Roveredo le 280 firme raccolte a sostegno dell’iniziativa popolare comunale “Carnevaa per tucc”, lanciata lo scorso 23 aprile da un gruppo di cittadini. Un risultato che supera ampiamente le 150 sottoscrizioni necessarie per la riuscita dell’iniziativa.
Secondo i promotori, la proposta nasce dal malcontento maturato negli ultimi anni attorno alla Lingera e dalle perplessità espresse da una parte della popolazione sulle modalità con cui viene vissuta e organizzata la festa. L’obiettivo dichiarato è garantire che l’utilizzo degli spazi pubblici comunali avvenga secondo criteri trasparenti, oggettivi e proporzionati, evitando esclusioni generalizzate di cittadini ed esercenti interessati.
Le richieste dei sottoscrittori
I firmatari desiderano che il Carnevale torni ad “essere soprattutto una festa di paese, pur restando aperto al pubblico proveniente da fuori”. Chiedono “condizioni eque e non discriminatorie, maggiore trasparenza e un coinvolgimento più ampio del paese”.
Gli stessi iniziativisti precisano che la proposta non è diretta contro la Lingera e riconoscono il lavoro e la passione di chi ha costruito negli anni la manifestazione.
Di diverso avviso Simone Giudicetti, municipale e presidente del Carnevale roveredano. Pur riconoscendo che la raccolta firme potrebbe rappresentare uno stimolo a interrogarsi su eventuali errori, Giudicetti considera l’iniziativa “un attacco alla società Carnevale Lingera” e contesta il fatto che riguardi una sola manifestazione. Un eventuale regolamento dovrebbe valere per tutte le feste del Comune, sostiene, esprimendo inoltre il timore che nuove limitazioni possano compromettere il futuro della Lingera.
Se le firme saranno convalidate, spetterà alla popolazione di Roveredo pronunciarsi sul futuro del principale Carnevale del Grigioni italiano.




