Oltre venti chilogrammi di hashish nascosti nel bagagliaio di un’automobile, all’interno dello spazio normalmente destinato alla ruota di scorta: È quanto hanno scoperto i militari della guardia di finanza nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio nel Comasco. Una pattuglia del Gruppo di Ponte Chiasso, impegnata nel servizio di pubblica utilità “117” e a disposizione del Comando provinciale di Como, ha arrestato un cittadino italiano, classe 1968 e residente in Svizzera, trovato in possesso di 200 panetti di hashish per un peso complessivo di 20,2 chilogrammi.
L’automobilista è stato notato mentre percorreva una delle principali arterie comunali in direzione di un centro commerciale di Montano Lucino. Secondo quanto riferito dalle Fiamme gialle, procedeva con una guida incerta ed esitante e, dopo essersi accorto della presenza dell’auto di servizio, avrebbe modificato improvvisamente la propria traiettoria, verosimilmente nel tentativo di evitare un possibile controllo.
La manovra ha attirato l’attenzione dei finanzieri, che hanno fermato il veicolo e chiesto al conducente di mostrare i documenti d’identità e la patente. Durante le verifiche, l’uomo avrebbe manifestato un crescente nervosismo, senza un’apparente ragione. I militari gli hanno quindi chiesto di aprire il bagagliaio. A una prima ispezione sono apparsi soltanto alcuni comuni sacchetti della spesa. A insospettire la pattuglia è stato però un forte odore acre proveniente dall’abitacolo. Il controllo è stato così approfondito. Sotto il pianale del bagagliaio, nello spazio di solito riservato alla ruota di scorta, sono stati trovati altri sacchetti, particolarmente pesanti. Al loro interno non c’erano generi alimentari, ma numerosi involucri termosaldati contenenti tavolette solide di colore marrone. Gli accertamenti successivi hanno confermato che si trattava proprio di hashish.
La sostanza stupefacente e l’automobile sono state sequestrate. Il conducente è stato arrestato con l’ipotesi di reato di traffico di sostanze stupefacenti ed è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria di Como. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo messo in campo proprio dalla guardia di finanza nella provincia di Como, a tutela della legalità e per contrastare il traffico di droga.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà pertanto essere accertata con una sentenza definitiva. Fino a quel momento, vale il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

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Notiziario 23.07.2026, 15:00
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