Ticino e Grigioni

Arbedo-Castione, prende forma il nuovo polo ferroviario delle FFS

Investimento da 755 milioni di franchi per uno stabilimento unico in Svizzera. L’apertura è prevista a metà 2028, con il progressivo trasferimento delle attività dalle Officine di Bellinzona

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Il nuovo stabilimento ferroviario di Arbedo-Castione

Il Quotidiano 23.07.2026, 19:00

Di: Quotidiano-Stefano Lordi/sdr 

Uno scheletro d’acciaio da oltre 7’500 tonnellate, un investimento complessivo di 755 milioni di franchi e l’obiettivo di entrare in funzione a metà del 2028. Il nuovo stabilimento industriale ferroviario delle FFS ad Arbedo-Castione comincia a mostrare concretamente le sue dimensioni.

Il polo, destinato a sostituire gradualmente le storiche Officine di Bellinzona, rappresenta uno dei più importanti progetti delle Ferrovie federali svizzere a sud delle Alpi. Una struttura tecnologicamente avanzata che, una volta completata, riunirà sotto lo stesso tetto le attività di manutenzione ferroviaria e la lavorazione dei componenti, secondo un modello considerato unico nel panorama svizzero. I lavori, iniziati indicativamente nel giugno del 2025, procedono secondo il programma. Finora sono stati posati circa due terzi del calcestruzzo previsto e 3’000 tonnellate della struttura metallica dell’edificio.

Lo stato dei lavori

“Il cantiere è a buon punto”, spiega Federico Rossini, capoprogetto generale. “L’obiettivo è completare le opere principali in calcestruzzo e acciaio entro la fine del 2026. Il 2027 sarà invece dedicato soprattutto agli impianti e alle finiture interne”. L’intervento non riguarda soltanto il nuovo stabilimento. Anche la stazione ferroviaria di Arbedo-Castione è interessata da importanti opere di adeguamento e diventerà il principale punto di accesso al complesso industriale. Per sostenere l’aumento del traffico è stato necessario realizzare un quarto binario. Complessivamente, considerando i nuovi tracciati e il rifacimento di quelli esistenti, nell’area della stazione saranno posati circa dieci chilometri di infrastruttura ferroviaria.

“In questo momento sono in corso le lavorazioni più impegnative”, sottolinea Mattia Pace, capoprogetto generale per l’infrastruttura ferroviaria del nuovo stabilimento. L’entrata in funzione del polo segnerà un cambiamento significativo dal punto di vista tecnico, produttivo e tecnologico. Il passaggio dalle Officine di Bellinzona ad Arbedo-Castione, tuttavia, non avverrà dall’oggi al domani. “La messa in esercizio comincerà a metà del 2028 con l’attivazione dei primi processi”, spiega Gian-Paolo Lepori, direttore delle Officine di Bellinzona. “La produzione aumenterà progressivamente a Castione e verrà ridotta a Bellinzona. Per circa un anno i due stabilimenti lavoreranno parallelamente”.

Una fase transitoria necessaria per evitare interruzioni nella fornitura dei prodotti e nei servizi destinati ai clienti delle FFS. La sfida sarà quindi trasferire gradualmente attività, macchinari e competenze, mantenendo nello stesso tempo la piena continuità produttiva. Nel nuovo stabilimento lavoreranno circa 360 collaboratori, contro i quasi 500 attualmente impiegati nelle Officine di Bellinzona. Secondo la direzione, la riduzione del personale non dovrebbe però comportare licenziamenti.

“L’età media dei collaboratori di Bellinzona è piuttosto elevata e numerosi pensionamenti coincideranno con l’entrata in servizio del nuovo stabilimento”, osserva Lepori. “Grazie al naturale ricambio del personale saremo in grado di gestire la diminuzione degli effettivi”.

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Cantiere nuove Officine FFS, come procedono i lavori

SEIDISERA 23.07.2026, 18:00

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