Ticino e Grigioni

“Come dentro un frullatore”

I racconti di due genitori i cui figli piccoli hanno dovuto seguire un percorso di cure oncologiche – Deputazione in pressing a Berna

  • 01.06.2019, 20:43
  • 4 maggio, 21:22
Per ricorrere alle cure, in molti casi, è necessario andare fuori dal Ticino
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CSI 18.00 del 01.06.18 - Le testimonianze nel servizio di Romina Lara

RSI Info 01.06.2019, 20:39

  • creative commons
Di: Romina Lara 

Una diagnosi di tumore maligno per un figlio di 5 anni. Un percorso di cure oncologiche anche fuori cantone, la richiesta di un congedo non pagato per poter stare lontano dal lavoro sei mesi e accudirlo in ospedale oltre San Gottardo, con il papà che ogni weekend la raggiungeva. È la storia di una mamma che a tre anni di distanza fortunatamente può dire che suo figlio sta bene.

Come lei alle prese con le incognite della malattia e gli impegni professionali anche un papà ticinese il cui figlio poco dopo la nascita è risultato affetto da leucemia. Hanno accettato di raccontare le loro esperienze alle Cronache della Svizzera italiana dopo aver incontrato di recente la Deputazione ticinese alle Camere, per sensibilizzare i deputati, insieme alla Lega ticinese contro il cancro.

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CSI 18.00 del 01.06.19 - Le considerazioni della deputazione ticinese nel servizio di Romina Lara

RSI Info 01.06.2019, 20:44

La proposta del Consiglio federale di nuovi congedi pagati (fino a 14 settimane) per chi lavora e deve assistere un familiare gravemente malato è accolta positivamente dai due genitori, che questa possibilità non l’hanno avuta. “È un inizio che dà voce a tutto questo, un riconoscimento. Per questi genitori è come essere dentro un frullatore”, commenta anche la direttrice della Lega ticinese contro il cancro, Alba Masullo. In Ticino fra le 10 e le 15 famiglie all’anno si trovano ad affrontare drammi analoghi.

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