Ticino e Grigioni

Coira ribadisce al patriziato di Roveredo compiti e doveri

Il consigliere di Stato Peter Peyer: “Le procedure di naturalizzazione non possono essere ritardate con l’argomentazione della lotta alla criminalità organizzata”

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Un incontro per riportare, in un certo senso, il campanile al centro del villaggio del Grigioni italiano

Un incontro per riportare, in un certo senso, il campanile al centro del villaggio del Grigioni italiano

  • Keystone
Di: Spi 

Dopo le minacce di “commissariamento”, un incontro per chiarire quanto il Cantone si aspetta dal patriziato di Roveredo. A Coira giovedì i rappresentanti del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, dell’Ufficio della migrazione e del diritto civile hanno ribadito quali sono i compiti del comune patriziale nella procedura di naturalizzazione.

Un passo avanti rispetto al muro contro muro innescato dallo “sciopero dello zelo” che il patriziato aveva adottato per reagire contro i permessi accordati a persone coinvolte nell’operazione antimafia internazionale che aveva scosso il piccolo comune del Grigioni italiano.

“Le procedure di naturalizzazione non possono essere ritardate in maniera generalizzata con l’argomentazione della lotta alla criminalità organizzata. I comuni patriziali devono garantire un’elaborazione differenziata ed efficiente, al fine di non minacciare anche la fiducia nello Stato di diritto”, ha dichiarato il consigliere di Stato Peter Peyer dopo l’incontro.

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Novità sui mafiosi a Roveredo

Il Quotidiano 13.05.2026, 19:00

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