Ticino e Grigioni
TICINO E LOMBARDIA

“Deciso il blocco cautelativo dei ristorni”

L’annuncio del presidente del Governo ticinese Claudio Zali: “Decisione all’unanimità” - Sospeso il versamento di 50,2 milioni destinati alla Lombardia

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Una "tassa sulla salute" che divide Berna e Bellinzona

Una "tassa sulla salute" che divide Berna e Bellinzona

  • Tipress
Di: Spi 

Blocco o non blocco dei ristorni? Il Consiglio di Stato ha indetto per martedì mattina, di buon ora, una conferenza stampa per svelare l’arcano. Presenti il presidente del Governo ticinese Claudio Zali, con i colleghi Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, e Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità.

“Il Consiglio di Stato ha deciso, nella sua riunione di ieri, di trattenere cautelativamente una parte dei ristorni dell’imposta alla fonte destinata all’Italia”, ha messo subito le carte in tavola Zali.

In gioco, ricordiamo, ci sono oltre 109 milioni di franchi di trasferimenti annuali ai comuni italiani di confine che il Governo ticinese intendeva congelare per reazione alla “tassa sulla salute” introdotta dall’Italia a carico dei “vecchi frontalieri” (quelli assunti prima del 17 luglio 2023, tassati solo in Svizzera per accordo). La Lombardia ha previsto un prelievo mensile tra il 3% e il 6% dello stipendio netto.

“Oggi è il giorno di scadenza del pagamento - ha ricordato Zali - e tempestivamente e con trasparenza comunichiamo le nostre decisioni anche per riguardo visto l’incontro in corso a Roma tra la consigliera federale Karin Keller-Sutter e il ministro italiano Giorgetti”.

Secondo il Cantone si tratterebbe di una violazione dell’accordo fiscale (che riserva alla Svizzera l’imposizione esclusiva dei vecchi frontalieri). Non così per Berna che ha qualificato la misura italiana come “tassa” e non “imposta” - distinzione cruciale che la renderebbe compatibile con i trattati.

“Nell’opinione del Consiglio di Stato la posizione italiana è lesiva dell’accordo internazionale tra Svizzera e Italia”, ha detto Zali. La decisione unanime del Governo prevede il blocco pari al 46% dell’ammontare complessivo: è la cifra destinata alla Lombardia corrispondente alla quota parte per la seconda metà dell’anno. “Tenuto conto che l’imposta non è stata sinora messa in vigore, il Governo, ha spiegato Zali, “si riserva di sbloccare gradualmente quanto trattenuto in assenza della messa in vigore da parte della Lombardia della legge di attuazione”.

Il Cantone, ha continuato il presidente del Governo, “si attende dalla Confederazione rinnovati sforzi nella ricerca di una soluzione politica o che in alternativa essa intervenga sull’Italia per denunciare la violazione dell’accordo internazionale”.

Le cifre versate e quelle sospese

Le cifre versate e quelle sospese

  • Canton Ticino

La sospensione dei ristorni, ha spiegato Christian Vitta, “seguirà questa logica: per la quota parte riguardante la Lombardia verrà trattenuto, sospeso cautelativamente, il 50%. Si tratta di un importo che corrisponde ai sei mesi che ci separano da qui alla fine dell’anno. Per la regione Piemonte non è stata prevista nessuna sospensione, visto che la stessa regione ha deciso di non portare avanti questa tassa”.

Da parte sua, Raffaele De Rosa ha detto che il “Ticino si attende ora dal Governo federale un’entrata in materia a tutela degli interessi del nostro Paese e del nostro Cantone. Il Consiglio di Stato si attende pieno sostegno da parte della Confederazione”.

Il Consiglio di Stato ha deciso quindi il versamento parziale di 58’889’283 franchi di ristorni all’Italia e la sospensione cautelativa del versamento di 50’221’177  alla Lombardia.

01:23

RG 09.00 del 20.06.2026 - Il servizio di Luca Berti

RSI Info 30.06.2026, 09:33

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